PIE, VOTO ALL’ ESTERO E IL PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO

Chiedo anche all’ amico Rosario Cambiano di Colonia di riflettere profondamente, su questo provvedimento legislativo, prima di sparare “cose” a destra e manca…

Assegnata alla Prima Commissione Permanente (Affari Costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell’interno) la proposta di legge di Carmine Gonnella (Londra) che, premesso: “Ora piu’ che mai occorre fare chiarezza, sul come ristrutturare il diritto del voto all’estero: rappresentativita’ istituzionale/partecipazione diretta alla vita politica dell’ intero mondo italico”,
chiede:

1. Per una razionalizzazione generale occorre abolire in toto la Legge Tremaglia del 2001.

2. Garantire agli italiani all’ estero il voto passivo/attivo, a tutte le tornate elettorali, come sancito dall’ articolo:” Il voto e’ eguale e’ non limitato dalla residenza del cittadino.

Questo e’ quell su cui avrebbe dovuto riflettere Calderoli e no l’ ha fatto

3. Occorre altresi’ un nuovo registro elettorale gestito esclusivamente dal Conune di ultima residenza del cittadino italiano all’ estero. Registro elettorale rinnovabile ogni 5 anni, tramite un formulario da spedire al cittadino, in cui gli si chiede, indirizzo in vita, modalita’ di voto. ( oggiAggiungi un appuntamento per oggi questo avviene ogni 10 anni solo per l’ indirizzo o meglio ad ogni rinnovo di passaporto.). Nell’ arco dei 5 anni e’ dovere del cittadino notificare al Comune ogni cambio di inirizzo o modalita’ di voto.

In altre parole garantire il voto attivo/passivo solo a coloro che lo richiedono

4. Ad ogni tornata elettorale il Comune spedisce il plico a coloro che abbia scelto il voto postale, con posta raccomandata. Il cittadino ripedisce il voto espresso inserendo nella relativa busta anche il numero del passaporto/carta d’ identita’ su di un apposito ritaglio.

E poi vediamo se i patronati, candidati e furbi di tutti i tempi nel fare la raccolta dei plichi hanno il coraggio di chiedere il numero di passaporto ai meno sprovveduti

Motivazioni: i severi brogli elettorali dal 2006 sono stati generati da una pessima gestione dei consolati e la non cerficazione del indirizzo in vita del cittadino. Con la presente e come cittadino con dovere civico e costituzionale, posso solo indirizzare e invitare codeste presidenze ad una profonda riflessione.

Carmine Gonnella

Membro storico e teorico del Pie

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