IL VERGOGNOSO VOTO SEGRETO CHIESTO DAL PDL SALVA IL SENATORE TEDESCO DALLA GALERA

Abbiamo votato compatti per la richiesta di autorizzazione all’arresto del senatore del Pd Alberto Tedesco. L’Italia dei valori è stata coerente. Sia alla Camera per l’arresto di Papa che al Senato, i nostri voti ci sono tutti!

Abbiamo voluto ribadire che la legge è uguale per tutti e che la casta non può godere di privilegi che sono negati ai comuni cittadini. Anzi la legge deve essere osservata soprattutto da chi esercita un mandato parlamentare.

Eppure Tedesco, che pure aveva chiesto un voto a favore dell’arresto, e per questo gli do atto di grande dignità, si è salvato e la responsabilità, a mio parere, è tutta del Pdl, il cosiddetto partito degli onesti, che ha chiesto il voto segreto per poter pescare nel torbido dei franchi tiratori.

Grazie al segreto dell’urna, infatti, al Senato c’è stato un voto che ha contraddetto le dichiarazioni dei singoli partiti. Non voglio dare chiavi di lettura a caldo, nè assegnare responsabilità e colpe a questo o quell’altro gruppo. Mi limito semplicemente a segnalare una forte spaccatura interna alla Lega.

Maroni ha una forte maggioranza nel gruppo del Carroccio alla Camera, Bossi ce l’ha al Senato. Il primo ha votato sì in maniera plateale per l’arresto di Papa, il secondo non si è neanche presentato in Aula. Se questa spaccatura fosse confermata (e anche i voti sul decreto rifiuti in questi giorni danno segnali in questa direzione) prevedo tempi duri per il governo.

I numeri a Montecitorio sono quelli che sono, e se una parte del Carroccio viene meno può darsi che tra poco il governo andrà finalmente a casa perché la maggioranza non c’è più.

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