I soldi rubati – Intervista a Nunzia Penelope

Dopo aver letto il libro “Soldi rubati” mi sento meglio. La nostra economia illegale è la prima nel mondo. Tra corruzione, sperperi, multe europee, mafie, evasione ho perso il conto: 500 miliardi, 600 miliardi all'anno? “Tra questa immensità s'annega il pensier mio” e però mi viene un dubbio. Se questa valanga di quattrini venisse in possesso di Tremorti, di Bersani e di Berlusconi, quante Tav ci farebbero e quanti ponti di Messina e quanti inceneritori? In un batter d'occhio Fassino, il militare della Val di Susa, trasformerebbe l'Italia in una portaerei logistica. Ci troviamo tra l'evasione e lo sperpero e la distruzione. “io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura“.

Intervista a Nunzia Penelope, giornalista e autrice di Soldi Rubati :

Italia: crac o declino (espandi | comprimi)
Mi chiamo Nunzia Penelope, sono una giornalista, mi occupo di economia, ho scritto un libro per dimostrare che l’illegalità oltre che un problema etico, è un costo. Il nostro debito pubblico di 1.900.000.000 potrebbe essere azzerato in 10 anni se si cominciassero a combattere evasione fiscale e corruzione, evasione fiscale e corruzione significano 120 miliardi l’anno la prima e 60 miliardi l’anno la seconda, messi insieme non c’è bisogno di essere degli economisti, fanno una cifra che spalmata su 10 anni azzererebbe il debito pubblico e quindi non avremmo più bisogno di manovre economiche, sacrifici, tirare la cinghia, tagliare la spesa pubblica e non avremmo questo incombente rischio di default come la Grecia che peraltro è molto simile a noi nelle cifre della corruzione dell’evasione fiscale e non credo sia un caso.
Penso che intanto ci salvi l’Euro e finché dura l’Euro duriamo anche noi, purtroppo in questi giorni l’attacco è all’Euro, se l’Euro saltasse, l’Italia andrebbe a catastrofe, dopodiché credo che noi abbiamo delle caratteristiche particolari, tipo l’enorme economia illegale perché a quelle due cifre di 120 miliardi di evasione fiscale, più i 60 di corruzione, bisognerebbe aggiungere 350 miliardi di economia illegale nera, sommersa e quant’altro, è una cifra ufficiale perché sono le cifre che fornisce l’Istat più molti altri centri studi come Banca d’Italia, Confindustria e questa economia illegale però c’è in qualche modo e in qualche modo forse funge da rete di salvataggio a un paese la cui economia legale in chiaro traballa. Dallo studio che ho fatto mi sembra di capire che l’unica economia che funziona in questo paese negli ultimi 15 anni è quella illegale, non credo che questo sia un bene, però è un dato di fatto!
Non so se sia possibile salvare l’Italia dal crac o dal declino, però delle due penso sia più facile salvarla dal crac che non dal declino, perché il crac come ho già detto è legato a molti altri fattori, tra cui un sistema di paesi europei che dovrebbero in qualche modo tenerci dentro anche noi. Il declino è una cosa da cui non siamo più salvabili, il declino non è di oggi, il declino va avanti da molti anni e non riguarda soltanto l’economia, il declino riguarda infinite cose , il declino è nella scuola, nella sanità, in tutti i servizi che non funzionano più, il declino è nei ragazzi che non trovano lavoro, il declino è nelle persone che non hanno assolutamente più nessuna spinta vitale di entusiasmo e di indignazione. A fronte dei nuovi scandali di corruzione, politica, imprenditoriale e tutto il resto che vediamo in c’è anche un’assuefazione in questo paese e quindi il declino è già tra noi!
Naturalmente c’è un declino culturale, etico, sociale etc., poi c’è un declino economico, forse tutto sommato il declino economico è quello su cui si potrebbe intervenire in maniera più concreta perché gli altri sono problemi forse troppo stratificati, sul declino economico si potrebbe intervenire cominciando a prendere i soldi che l’illegalità sottrae ogni anno, sono centinaia di miliardi, c’era un interessante articolo su Il Sole 24 ore quindi non su un giornale rivoluzionario, che diceva che il costo della politica certificato è di 23 miliardi l’anno, sicuramente è un costo enorme, però, il costo dell’illegalità è 15/20 volte il costo della politica ogni anno, se la politica ci costa 2 miliardi al mese, la sola evasione fiscale ce ne costa 12, perché non si comincia a lavorare su questo?

Il pozzo senza fondo dell'evasione e della corruzione (espandi | comprimi)
Quando vado in giro, sento tutta gente che alza le spalle e dice: “Sì va beh ma come si fa a recuperare i soldi dell’evasione fiscale?” Ve lo dico io come si fa? Per esempio la contraffazione che può sembrare una cosa molto banale, quella roba per cui ci si comprano le borsette taroccate sulla spiaggia dai marocchini, la contraffazione all’economia italiana costa 18 miliardi l’anno,non sono spiccioli, c’era un organismo che si chiamava Alto commissario anticontraffazione che stava facendo una serissima lotta alla contraffazione, nel 2008 è stato chiuso perché costava troppo, al suo posto il governo ci ha messo un call center e anche un indirizzo mail , se si pensa di poter combattere la contraffazione con un numero verde e un indirizzo mail, teniamoci il buco di 18 miliardi. Possiamo parlare anche della corruzione, costa 60 miliardi, nel 2003 è stato creato un importante organismo per sorvegliare, monitorare l’andamento della corruzione, nel 2007 ha presentato il suo primo rapporto, era un rapporto terrificante, nel 2008 è stato chiuso, come mai? Costava troppo! Infatti la corruzione ci costa solo 60 miliardi l’anno. Al posto quei 180 miliardi l’anno che se ne vanno in evasione e corruzione, evidentemente nessuno li vuole recuperare!
Ho scritto questo libro e l’ho chiamato “Soldi rubati” è un titolo semplice da ricordare, ma rende anche abbastanza bene l’ idea, leggo qualche dato: evasione e corruzione sono 120 miliardi, però ho calcolato anche altre cose, per esempio 3 milioni di lavoratori in nero, quanto ci costano? Quanto sottraggono al benessere collettivo? 52 miliardi l’anno, non sono spiccioli, 3 mila incidenti sul lavoro al giorno più i morti sul lavoro che sono altri 3 al giorno, al di là dei lutti, del dolore etc., ci costano 43 miliardi l’anno, la contraffazione ci costa 18 miliardi l’anno, poi ci sono i crac finanziari, i principali crac finanziari Parmalat e quant’altro, hanno bruciato risorse per 54,8 miliardi e i comuni e gli enti locali sono indebitati attraverso titoli tossici a altissimo rischio che primarie banche hanno loro venduto per altri 62 miliardi che sono pari a 1.300 Euro per abitante, l’abusivismo edilizio, un’altra cosa tutti magari pensiamo di farci la veranda etc.? Bene, la veranda e le altre simpatiche cose ci sono costati 20 miliardi e ce ne vorrebbero 25 per rimettere a posto il territorio che è dissestato dall’abusivismo, poi abbiamo le mafie che fatturano 135 miliardi l’anno, il doppio e il triplo rispetto alle 3 principali società italiane quotate alla borsa di Milano.
Poi abbiamo il riciclaggio e i paradisi fiscali che è un altro giro da 150 miliardi l’anno, tutte le truffe con i fondi europei, con gli incentivi alle imprese, l’usura, le estorsioni… faccio non solo una lista della spesa di tutto questo, ma spiego anche perché è così, come funziona. Il quadro che ne viene fuori è abbastanza raccapricciante anche per me stessa che me lo sono andato a cercare. In effetti c’è da chiedersi: “Senza questa economia sommersa di queste proporzioni inaudite, l’Italia sarebbe un paese più ricco o più povero?” Da un lato potrebbe essere più ricco perché si recuperano quelle centinaia di miliardi che finiscono nel buco nero dell’illegalità ogni anno, ma dall’altro, se le imprese per esempio fossero costrette a pagare tutte le tasse, se non ci si potesse più arrangiare, se non si potesse più corrompere per ottenere un appalto, un lavoro o quant’altro, l’Italia come finirebbe? Probabilmente a rotoli più rapidamente? Non so, io però credo che non si possa continuare in questo modo. Un economista ha scritto che l’Italia è il campione mondiale dell’illegalità, non so, però da noi è parecchio diffusa e assolutamente zero sanzionata e credo che questo sia il problema principale.

I soldi sprecati nelle Grandi Opere Inutili (espandi | comprimi)
Il problema è poi se recuperassimo questi soldi, come verrebbero utilizzati? Perché naturalmente in un mondo ideale questi soldi recuperati ai ladri potrebbero essere utilizzati per aumentare le pensioni, per estendere a tutti la cassa integrazione, i sussidi di disoccupazione, i servizi etc., in realtà viviamo in un paese dove uno dei motivi, sicuramente sbagliato,però per cui i cittadini tendono a evitare di pagare le tasse non è solo per mettersi in tasca i soldi, lo fanno sicuramente, ma anche perché nutrono una sfiducia di base su come i loro soldi poi vengono utilizzati, effettivamente non è che ci sono molti esempi di buona spesa, per quando poi uno legge che si stanziano miliardi per fare opere faraoniche tipo il ponte di Messina o altre opere cosiddette pubbliche in giro per l’Italia, peraltro sono anni che in Italia non si muove una pietra, però ogni volta vengono dichiarate intenzioni di spese enormi, in realtà poi questi cantieri servono soltanto a alimentare più o meno mafie, camorre e cose del genere, non succede assolutamente niente.
Poi se di colpo ci fossero 400/500 miliardi a disposizione, a questa classe politica, a questo governo come li spenderebbe? Preferiscono non chiedermelo! Ci sono i dati della Banca d’Italia che dicono che il 50% della ricchezza nazionale sta in mano al 10% della popolazione, mentre il 90% della popolazione si divide un altro 10% e poi c’è un’altra fetta che non si è capito bene a chi vada, però sta di fatto che negli ultimi anni 10 punti percentuali sono spostati dal lavoro alle rendite finanziarie, quindi sicuramente è un paese con le pezze al culo ma non con le pezze al culo nello stesso modo per tutti, a me ha molto colpito tempo fa e mi ha dato esattamente la misura di come sia cambiata l’idea di ricchezza in questo paese, si parlava di tutto il giro orgettine, ragazze Bunga Bunga e c’era un padre intervistato in televisione, mi ha molto colpito perché era lì, con la sua faccia e quindi è una persona riconoscibile, questa persona parlava dell’ipotesi che qualcuno offrisse a sua figlia 7 mila Euro per prostituirsi con un signore più o meno dal culo flaccido, non so… questo padre ha detto che la riteneva una cifra assolutamente equa, una cifra interessante, era un ottimo affare per lui vendersi una figlia per 7 mila Euro. Al di là del giudizio etico, morale su un padre che ritenga corretto prostituirsi la figlia, secondo me la cosa su cui varrebbe la pena di riflettere è sulla cifra, 7 mila Euro per un italiano medio sono una cifra che ti cambia la vita, dopodiché 7 mila Euro sono una cifra con cui riesci a malapena a comprare una borsetta Hermes di un certo modello, secondo me nel momento in cui in questo paese arriviamo a considerare 7 mila Euro una cifra che ti cambia la vita, forse c’è qualcosa di grave! La mattina vado al bar a fare colazione e sono l’unica che si limita a prendere il cappuccino perché tutti gli altri hanno dei pacchi così di Gratta e Vinci e sperano davvero che arrivino dei soldi dal cielo in questo modo? Tra poco la gente andrà in pellegrinaggio a Lourdes a cercare di avere dei soldi, perché questo paese ha un problema di povertà veramente serio, però qui ci sono centinaia di miliardi che ogni anno vengono rubati da qualcuno, si potrebbe cominciare a recuperarli!

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