LA REPUBBLICA ITALIANA NON E’ MAI STATA SOCIALE (…)

( A scanzo di equivoci, non ha niente a che vedere con Salo’ , non vorrei che qualche lettore poco provveduto mi dia del nostalgico, di quelli in parlamento e al governo ne abbiamo gia’una miriade)
“Se lo fosse stato oggi in Europa non saremmo stati debitori ma creditori. A sabilirlo e’ il secondo comma dell’ articolo terzo a dimostrare che la legge non e’ mai stata uguale per tutti e si continua sulla stessa strada, probabilmente sino alla imminente bancarotta”
Uno dei doveri della Repubblica ( allias Nazione, allias Stato) e’ secondo la nostra Costituzione dei nostri padri fondatori, quello di:” rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. A questo punto alzi la mano il parlamentare passato e presente che nell’ arco di oltre sessanta anni ( di presunta Repubblica ) abbia (1) “ Adempiuto alle sue funzioni con disciplina ed onore nel rispetto della Costituzione e le leggi ( art. 54), assumendosene le responsabilita’ personali, civili e politiche”.
Il debito pubblico ( oggi ha superato i 1900 miliardi di euro) non e’ stato da loro ereditato, bensi’ alimentato. Basti pensare che questo governo accusa Prodi di aver sbagliato ad entrare nella eurozone nel 2000, quando tutti sappiamo che all’ epoca il debito pubblico era circa 1200 mila euro. Nell’ ultimo decennio e con otto anni di governo di centro destra e’ salito appunto di circa 700 miliardi. Tutta colpa di Prodi? Poi…Il governo Berlusconi da chi ha ereditato i 700 miliadi? Provengono foerse tutti dai due anni circa di governo Prodi nel 2006? C’e’ un solo imputato in questa commedia all’ italiana, ed e’ la politica passata e presente!!! E’ ora che le forze politiche e sociali oneste; si ragruppino sotto lo stesso ombrellone, e cerchino di salvare il Paese. Noi siamo pronti!!!

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