Focus IdV del 14 Luglio

== GOVERNO:DI PIETRO, MOZIONE SFIDUCIA ROMANO O ABBANDONIAMO AULA = (AGI) – Roma, 14 lug. – L'Idv ha presentato oggi una mozione individuale di sfiducia nei confronti del ministro dell'Agricoltura, Saverio Romano, sul quale pende la richiesta di rinvio a giudizio per concorso in associazione mafiosa. Se, dopo il via libera definitivo alla manovra, la mozione non verra' discussa e votata in Aula alla Camera, l'Idv non partecipera' piu' ai lavori. Lo ha annunciato il leader Antonio Di Pietro. “L'ultimo ministro arrivato – spiega Di Pietro – e' gia' inquisito. Per questo il governo deve andare a cawsa. Abbiamo presenetato una mozione individuale di sfiducia e chiediamo che la prossima settimana venga messa ai voti. Fino a quando – conclude l'ex pm – non sara' votata la mozione, abbandoneremo l'aula . Non parteciperemo piu' ai lavori dopo l'approvazione della manovra”. (AGI)

P4: DI PIETRO, PDL-LEGA VOGLIONO PARLAMENTO LUOGO DI IMPUNITA' = (AGI) – Roma, 14 lug. – “Ancora una volta questa maggioranza vuole fare del parlamento il luogo dell'impunita'”. Il leader di Idv, Antonio Di Pietro, commenta cosi' il nuovo rinvio in Giunta per le autorizzazioni del voto sulla richiesta di arresto nei confronti del pidiellino Alfonso Papa. “Denunciamo l'atteggiamento truffaldino del Pdl e quello piratesco della Lega – afferma l'ex pm – che non vogliono votare in Giunta e che non hanno vergogna di non consegnare Papa ai magistrati come e' giusto che sia. Pdl e Lega sperano nel voto segreto in aula, cosi' che ognuno puo' dire che non e' colpa sua se Papa sara' salvato”. Al contrario “l'Idv vuole consegnare Papa e gli altri come lui ai giudici naturali”. Per Di Pietro “ancora una volta la maggioranza vuole fare del Parlamento un luogo di impunita'. Il governo – conclude il leader dell'Idv – non solo non ha piu' la forza politica, ma non ha nemmeno la caratura morale ed etica”. (AGI)

++ P4:DI PIETRO, SU PAPA IDV PRESENTA PROPOSTA DA VOTARE ++ E SIAMO DISPONIBILI ANCHE A FARE DA RELATORE SUL CASO PAPA (ANSA) – ROMA, 14 LUG – ''La maggioranza ritira la proposta del relatore sul caso Papa? Ebbene, ne stiamo per depositare noi una che chiederemo di mettere ai voti domani in Giunta''. Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro prende l'iniziativa in Giunta per le Autorizzazioni alla Camera per ''bypassare'' l'atteggiamento ''furbesco e pilatesco'' del Pdl e della Lega che sul caso di Alfonso Papa vorrebbero votare solo in Aula e con il voto segreto. ''Cosi' – aggiunge Di Pietro – presenteremo noi una proposta da mettere domani ai voti in Giunta, nella quale ovviamente diremo 'si' all'arresto di Papa. E ci diciamo sin da ora disponibili a fare noi da relatore al posto di Francesco Paolo Sisto''. (ANSA).

GOVERNO: DI PIETRO, E' STABILE MA NON E' CREDIBILE = (AGI) – L'Aquila, 14 lug. – “Non c'e' dubbio che i mercati internazionali abbiano bisogno di un Governo stabile ma soprattutto credibile. Un Governo stabile nella poltrona ma non nella propria attivita' di governo non e' credibile perche' addirittura nelle proprie file militano ministri che hanno nel loro curriculum di essere sotto processo per fatti mafiosi oltre a non fare alcunche' per ridare credibilita' alle istituzioni in quanto in questo momento governo e maggioranza non riescono neanche a dare il via libera per assicurare la giustizia parlamentare agli accusati di reati gravissimi come i casi Papa e Milanese. Mi pare che i mercati finanziari non siano rassicurati non perche' non sia stabile ma perche' non e' credibile”. Lo ha detto il Leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, dall'Aquila, dove ha tenuto un incontro pubblico rispondendo alla domanda se le elezioni anticipate siano funzionali alla difesa del paese dalle speculazioni dei mercati internazionali. (AGI)

RICOSTRUZIONE: DI PIETRO, CONTRAPPOSIZIONE POLITICA NON SERVE = (AGI) – L'Aquila, 14 lug. – “Il problema non sono le elezioni, ai cittadini interessa non tanto il colore di chi governa ma la risoluzione dei problemi”. Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, rispondendo, a margine di un evento politico all'Aquila alla domanda dei cronisti se la visita e' legata alle elezioni comunali della prossima primavera. “Sinceramente sarebbe un po' ipocrita dire che c e' una la forza politica che possa mettere il cappello di chi ha fatto il proprio dovere – ha continuato -. Mi auguro che tutte le altre forze politiche facciano ammenda, come abbiamo fatto noi, per non essere riusciti a fare tutto quello che c'era da fare per L'Aquila. Dichiariamo la nostra disponibilita' a collaborare perche' la mera contrapposizione non serve a nulla”. (AGI)

MAFIA: ROMANO; IL TESTO DELLA MOZIONE DI SFIDUCIA DELL'IDV
(ANSA) – ROMA, 14 LUG – ''La Camera impegna il Governo, nel rigoroso rispetto delle procedure giuridiche ed amministrative in tema di revoca e conferimento di incarichi, ferme restando le prerogative del Capo dello Stato, ad avviare immediatamente le procedure di revoca dell'incarico di ministro all'on. Saverio Romano''. E' questo il dispositivo della mozione di sfiducia nei confronti del ministro delle Politiche agricole Saverio Romano presentata alla Camera dall'Italia dei Valori. Primo firmatario dell'atto di indirizzo e' il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, cui segue la firma del capogruppo Massimo Donadi. Oltre a ricostruire la vicenda giudiziaria di Romano, nella premessa si legge: ''la compagine governativa e' stata recentemente colpita da numerose dimissioni, conseguenti ad una stagione di fatti apparsi espressivi di collusione tra politica e sodalizi criminosi, di rapporti apparsi malsani tra politica ed interessi economici, concretizzatasi nella sensazione di una personalizzazione del potere, di titolari delle istituzioni pronti piu' ad un uso personale e distorto delle loro prerogative che a servire il Paese''. La mozione viene dunque presentata da Idv ''al fine di recuperare un senso alto delle istituzioni, senza il quale la democrazia muore''. (ANSA).

MAFIA: IDV, MOZIONE DI SFIDUCIA AL MINISTRO ROMANO = (AGI) – Roma, 14 lug. – L'Italia dei valori ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell'agricoltura, Saverio Romano. “Romano avrebbe messo a disposizione di Cosa Nostra il proprio ruolo, contribuendo alla realizzazione del programma criminoso dell organizzazione tendente all acquisizione di poteri di influenza sull operato di organismi politici e amministrativi”, si sottolinea nel testo della mozione. Quindi il governo e' invitato “nel rigoroso rispetto delle procedure giuridiche ed amministrative in tema di revoca e conferimento di incarichi, ferme restando le prerogative del Capo dello Stato, ad avviare immediatamente le procedure di revoca dell'incarico di Ministro all'on. Saverio Romano”. I firmatari sono : Di Pietro, Donadi, Evangelisti, Borghesi, Barbato, Cambursano, Cimadoro, Di Stanislao, Di Giuseppe, Favia, Formisano A., Messina, Monai, Mura, L. Orlando, Paladini, Palagiano, Palomba, Piffari, Porcino, Rota, Zazzera.(AGI)

RIFIUTI: DI PIETRO, PRONTI A VOTARE NOSTRO 'CONTRO-DECRETO' SE ACCOLTE MODIFICHE IDV;RINVIO MOZIONI DISINTERESSE MAGGIORANZA (ANSA) – ROMA, 14 LUG – ''Con degli emendamenti ben specifici l'Idv ha presentato in pratica un 'contro-decreto', di concerto con le autorita' territoriali, per risolvere il problema dei rifiuti in Campania. Quello e' il decreto da approvare''. Lo spiega, interpellato dall'ANSA in Transatlantico, il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, denunciando ''ancora una volta il totale disinteresse e il menefreghismo di governo e Parlamento'' per la decisione di rinviare alla prossima settimana la mozione sui rifiuti ''presentata dall'Idv che impegnava il governo a fare il proprio dovere''. ''Domani saremo comunque qui per la manovra – spiega l'ex pm – quindi oggi, invece di andare in piscina, avremmo potuto votare la mozione''.(ANSA).

MANOVRA: BELISARIO, NOI RESPONSABILI MA GOVERNO TOLGA LE TENDE = (AGI) – Roma, 14 lug. – “Una brutta, bruttissima manovra. Una manovra distante anni luce dall'impostazione sociale ed economica dell'Italia dei Valori, una manovra che pero', ci dicono, potrebbe salvare il nostro Paese dal rischio default, vera e propria bancarotta per l'Italia. Per queste ragioni abbiamo evitato di porre in essere manovre ostruzionistiche che sarebbero state peraltro vanificate dal 46esimo voto di fiducia”. Cosi' in aula al Senato, il capogruppo dell'Idv Felice Belisario, nel corso della dichiarazione di voto sulla manovra. Belisario ha lanciato un appello al governo: “Abbiate questo coraggio, abbiate il coraggio di togliere le tende”. “Proprio la posizione di particolare, convinta responsabilita' delle opposizioni, per quanto riguarda sofferta dell'Italia dei Valori – ha spiegato – questa responsabilita' ha contribuito a far si' che il nostro paese risalisse negli ultimi giorni la credibilita' internazionale, credibilita' che solo la fermezza e la guida autorevole del Capo dello Stato ha evitato venisse fatta a brandelli”.(AGI)

MANOVRA: BELISARIO, NOI RESPONSABILI MA GOVERNO TOLGA LE TENDE (2)= (AGI) – Roma, 14 lug -“Ma al senso dello Stato che dell'Italia dei Valori ha mostrato – ha proseguito – il Pdl e la Lega hanno risposto con la consueta e per noi usuale arroganza, senza accogliere quasi nulla di quanto l'Italia dei Valori e le opposizioni hanno proposto. Ci sarebbe stato da mandare tutto all'aria, ma chi e' pronto per la guida di questo Paese non ha inteso giocare al 'tanto peggio tanto meglio'. Agli interessi di parte ha voluto anteporre quello della nostra Italia”. Secondo Belisario, pero', “la manovra e' pessima, senza equita' sociale, continua a privilegiare casta e soliti furbi, per intenderci quelli che dopo l'affaire P4 si accingono a scaricare qualcuno per continuare a spartirsi la torta con la copertura di qualche altro”. E anora: “Sui costi della politica non c'e' nulla, e questo per l'Italia dei Valori e' un'autentica vergogna. Nessun taglio delle indennita' dei parlamentari e alcuna soppressione dei vitalizi. Nessuna norma per l'accorpamento obbligatorio dei Comuni per portare grossi risparmi, nessun taglio delle Province, nessuna cesoia sugli enti inutili, sugli stipendi supergonfiati dei manager pubblici, nessun aumento della tassazione delle rendite finanziarie, neppure le auto blu vengono di fatto toccate e restano tutte le incompatibilita' tra parlamentare e amministratore locale”. (AGI)

MANOVRA: TESTO INTERVENTO IN AULA DEL SEN. BELISARIO (AGENPARL) – Roma, 14 lug – Il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario è intervenuto in Aula a Palazzo Madama criticando fortemente la manovra che si apprestava a votare definendola “brutta”. Di seguito il testo integrale del suo intervento. “Presidente, Ministro dell'Economia, dopo annunci, tensioni e scontri nella maggioranza, bufera sui mercati approda in Aula una brutta, bruttissima manovra. Una manovra distante anni luce dall'impostazione sociale ed economica dell'Italia dei Valori, una manovra che però, ci dicono, potrebbe salvare il nostro Paese dal rischio default, vera e propria bancarotta per l'Italia. Per queste ragioni abbiamo evitato di porre in essere manovre ostruzioni stiche che sarebbero state peraltro vanificate dal 46esimo voto di fiducia. E proprio la posizione di particolare, convinta responsabilità delle opposizioni, per quanto riguarda sofferta dell'Italia dei Valori, questa responsabili tà ha contribuito a far sì che il nostro Paese risalisse negli ultimi giorni la credibilità internazionale, credibilit à che solo la fermezza e la guida autorevole del Capo dello Stato ha evitato venisse fatta a brandelli. Una manovra che ha messo più tempo per arrivare da Palazzo Chigi al Quirinale di quello che il Parlamento impiegherà per approvarla. Ancora una volta la irresponsabilità di parte della maggioranza aveva provato ad anteporre la cassaforte personale del Presidente del Consiglio alle tasche ormai vuote degli italiani. Sul salva-Fininvest l'opposizione ha fatto compatta sbarramento e, devo dire, anche qualche benpensante che pure continua ad esserci nella maggioranza. Ma al senso dello Stato che dell'Italia dei Valori ha mostrato venendo incontro anche alla preoccupazione degli italiani allarmati per il loro futuro, il PdL e la Lega hanno risposto con la consueta e per noi usuale arroganza, senza accogliere quasi nulla di quanto l'Italia dei Valori e le opposizioni hanno proposto. Ci sarebbe stato da mandare tutto all'aria, ma chi è pronto per la guida di questo Paese non ha inteso giocare al ‘tanto peggio tanto meglio'. Agli interessi di parte ha voluto anteporre quello della nostra Italia. La manovra è pessima, senza equità sociale, continua a privilegiare casta e soliti furbi, per intenderci quelli che dopo l'affaire P4 si accingono a scaricare qualcuno per continuare a spartirsi la torta con la copertura di qualche altro. Veda, Ministro Tremonti, il governo di cui fa parte ha sempre negato con pervicace incoscienza l'esistenza della crisi manifestando un ottimismo di facciata. Più volte il Presidente del Consiglio, con esternazioni sempre più vuote, d'altra parte non ha avuto il coraggio di metterci la faccia neppure oggi, e per questo dannose, ha rivolto alle opposizioni critiche tristi, senza prospettive, cariche di odio. Ovviamente non era così, come purtroppo abbiamos empre saputo e penso se ne accorga anche egli stesso se ogni tanto si guarda allo specchio. No, colleghi, nessuno dell'Italia dei Valori con questo scenario si è sentito di fare il bastian contrario, nessuno di noi voleva e vuole fare però la parte del fesso. In tre anni, tra manovre, manovrine, provvedimenti e leggine ne avete approvate ben 20 in materia finanziaria e di sviluppo, e di queste oltre la metà con il voto di fiducia. Le ultime settimane, e questa manovra in particolare, evidenziano il colossale fallimento della politica del Governo. La manovra, lo ripeto, è iniqua, non affronta alcun nodo strutturale, come pure l'Italia dei Valori ha richiesto da tempo e come, da ultimo, ha suggerito ancora ieri anche il governatore della Banca d'Italia.

MANOVRA: TESTO INTERVENTO IN AULA DEL SEN. BELISARIO -2- (AGENPARL) – Roma, 14 lug – Come al solito, la maggioranza è riuscita sempre meglio a centrare l'obiettivo che persegue dall'inizio della legislatura: togliere ai poveri e conservare privilegi e sprechi ai ricchi e potenti. – Continua Belisario – Sui costi della politica non c'è nulla, e questo per l'Italia dei Valori è un'autentic a vergogna. Nessun taglio delle indennità dei parlamentari e alcuna soppressione dei vitalizi. Nessuna norma per l'accorpamento obbligatorio dei Comuni per portare grossi risparmi, nessun taglio delle Province, nessuna cesoia sugli enti inutili, sugli stipendi supergonfiati dei manager pubblici, nessun aumento della tassazione delle rendite finanziarie, neppure le auto blu vengono di fatto toccate e restano tutte le incompatibilità tra parlamentare e amministratore locale. Lei a saldi invariati ha cestinato ogni suggerimento che le abbiamo formulato pur con le coperture necessarie. Questa manovra, Ministro, è un festival del non senso, altroché se mettete le mani in tasca agli italiani: i ticket sanitari partono immediatamente senza distinzione di reddito: chi più ha paga come chi nulla ha. Persiste, anche se impercettibilmente attenuato, l'odioso provvedimento contro le pensioni più basse, che vede promuovere la tagliola sulla rivalutazione sulle pensioni. Ministro, dopo lo scudo fiscale che ha fatto lavare soldi oggetto di illeciti guadagni e di evasione fiscale con poco disturbo economico per i disonesti, oggi questa manovra schiaffeggia i contribuenti onesti, non quelli amici di Milanese, di Bisignani e della P4, ma quelli che hanno avuto il torto di pagare le imposte anche più del dovuto non godranno né di rimborsi né di compensazioni. E che dire degli tagli lineari alle agevolazioni. Il Governo e la maggioranza colpiscono quelle sulla casa, quelle sulla famiglia, quelle per lavoro e pensioni, quelle per il terzo settore, quelle per l'energia compresa quelle alle rinnovabili, le agevolazioni sanitarie, handicap compreso, le agevolazioni per le borse di studio. Una platea di decine e decine di milioni di contribuenti. No, Ministro, così non va. Se Lei dichiara con una certa impudenza di stare bene al suo posto gli italiani ben volentieri la restituirebbero al ruolo di cattedratico lontano dal ministero dell'Economia e dalle tasche degli italiani. Liberalizzate senza liberalizzare, privatizzate senza regole certe, con il rischio che i gioielli dello Stato e società a capitale pubblico vadano sul mercato per far ricavare poco o niente, Alitalia docet, e arricchiscano speculatori o personaggi dall'incerto e oscuro passato Per questo, Ministro, noi speravamo che venissero introdotte serie norme per combattere l'evasione fiscale, ma questo non è stato fatto La Corte dei Conti, ancora nei giorni scorsi, ha ribadito il grande salasso che rappresenta questa ignominia per le casse pubbliche, come ignominia per le casse pubbliche è la corruzione pervasiva della pubblica amministrazione. Noi francamente non abbiamo granché da sorridere. Con questa manovra abbiamo dimostrato responsabilità di governo, mettendoci al servizio dei cittadini. Voi che fino a ora a nostro parere non lo avete fatto, a questo punto dovete rimettervi al giudizio dell'elettorato. Abbiate questo coraggio, abbiate il coraggio di togliere le tende.

FERROVIE, BELISARIO (IDV): BASTA DISSENNATA GESTIONE MORETTI (9Colonne) Roma, 14 lug – “Ancora una volta Moretti non risponde e lo fa, come al solito, in modo arrogante in una sede istituzionale quale è la commissione Trasporti del Senato. Dimostra così totale menefreghismo nei confronti dei cittadini che hanno il diritto di avere un'efficace ed efficiente gestione delle Ferrovie dello Stato”. A dichiararlo il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “sarà il Parlamento a giudicare i disservizi, i ritardi, la sporcizia e la vetustà del materiale rotabile. Tutto questo danneggia i pendolari e i cittadini del Mezzogiorno, sacrificati sull'altare del profitto da un monopolista che loro stessi pagano. E' il momento di restituire agli italiani – conclude Belisario – i trasporti pubblici di cui hanno bisogno e diritto e al nostro Paese una rete ferroviaria all'altezza del tempi in ogni sua tratta”.

MANOVRA: DONADI “TITANIC? TREMONTI SI SENTE DI CAPRIO” ROMA (ITALPRESS) – “Giulio Tremonti evidentemente ha qualche mania di protagonismo e si sente un po' Leonardo Di Caprio. Ironia a parte, siamo sbalorditi dal fatto che il ministro dell'economia evochi il Titanic. Mentre tutti, soprattutto le opposizioni, hanno dato prova di responsabilita' per dare un segnale di credibilita' ai mercati, utilizzare la metafora della nave che affonda e' una pessima idea. Invitiamo Tremonti ad utilizzare un linguaggio consono alla situazione”. Lo afferma il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

Mafia, Belisario (Idv): Riduzione 41 bis insulto a Falcone-Borsellino Roma, 14 LUG (AGV NEWS) – “L'ipotesi di attenuare il regime carcerario previsto dal 41bis e' indegna, se fosse applicata significherebbe che il Governo si ritira del tutto dalla lotta alla criminalita' organizzata dichiarandosi sconfitto. Un insulto al sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che il Paese non potrebbe mai accettare e che impediremo a qualunque costo”. Lo afferma il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, commentando la relazione del Dipartimento Affari Giuridici della Presidenza del Consiglio. “E' questa – aggiunge – la tanto sbandierata lotta del Governo alla mafia, rivendicata di continuo dal Ministro Alfano, segretario del Partito degli Onesti? L'Italia dei Valori fara' le barricate se sara' proposto un affievolimento del 41bis, perche' si tratterebbe di una misura che darebbe nuova linfa a molti tentacoli della criminalita' organizzata. Insomma – conclude Belisario – se il Governo toglie il 41bis, la mafia ringrazia”. – www.ilvelino.it –

Governo, Orlando (Idv): Inaccettabile che Romano resti al suo posto Roma, 14 LUG (AGV NEWS) – “E' del tutto inaccettabile che rimanga al suo posto il ministro Saverio Romano che non soltanto e' imputato per gravissimi reati mafiosi, ma attacca la magistratura affermando che i magistrati intendono colpirlo per il suo sostegno al governo Berlusconi”. Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, che aggiunge: “All'atto di responsabilita' delle opposizioni di fronte ad un'impresentabile manovra finanziaria non si puo' rispondere con un comportamento eversivo, proprio di una mafia che pretende di avere il volto dello Stato e di uno Stato che si vorrebbe abbia il volto della mafia. Le dimissioni del ministro Romano sono un elementare atto dovuto e costituiscono obiettivo prioritario per l'Italia dei Valori, che oggi ha presentato una mozione di sfiducia individuale nei suoi confronti”. “Il ritardo delle dimissioni di Romano inquina l'intero sistema istituzionale – conclude Orlando – la permanenza al governo di un imputato per mafia, infatti, pesa come un macigno sulla credibilita' internazionale, necessaria anche per l'economia del sistema Italia”. – www.ilvelino.it – (com/chi)

SANITA': ORLANDO (IDV), SISTEMA CALABRESE PIENO DI ANOMALIE (AGENPARL) – Roma, 14 lug – Un quadro pieno di “anomalie”. E' quello della sanità calabrese secondo Leoluca Orlando, deputato dell'Idv che presiede la Commissione d'inchiesta sugli errori sanitari. La Commissione ha presentato oggi a Montecitorio la relazione sul sistema sanitario della Regione Calabria. “L'attuale governo regionale – ha detto Orlando – ha manifestato l'intenzione di procedere ad un superamento di queste anomalie”. In quest'ottica “il piano di rientro è un'occasione di cambiamento, uno strumento virtuoso che va seguito rigorosamente”. La relazione, fa notare Orlando, è stata approvata all'unanimità dalla Commissione ed è frutto di un'inchiesta nata a fine 2009 e completata ad aprile-maggio di quest'anno. Il deputato dell'Idv chiederà al Presidente della Camera, Gianfranco Fini, di discuterla in Aula a Montecitorio. Orlando annuncia infine che la prossima inchiesta della Commissione sarà su scala nazionale e riguarderà i punti nascita.

CRISI ECONOMICA: LANNUTTI (IDV) RIDIMENSIONARE AGENZIE RATING = Roma, 14 lug. – (Adnkronos) – “Esprimo vivo apprezzamento per l'encomiabile iniziativa della Procura di Trani, che dopo aver aperto un fascicolo su Moody's indaga anche su Standard & Poor's: l'Italia dei Valor denuncia da tempo la necessita' di ridimensionare lo strapotere di questi 'padroni dell'universo' che fanno pagare a risparmiatori, famiglie e imprese la speculazione a causa della debolezza del Governo”. Lo afferma Elio Lannutti, Capogruppo dell'IdV in Commissione Finanze al Senato. “Senza un nuovo ordine monetario mondiale scritto dalla politica, non dagli oligarchi irresponsabili che hanno prodotto la crisi sistemica, le economie -conclude Lannutti- andranno verso la catastrofe. Il Governo non sia succube e si attivi per una riforma globale della finanza, invece di lasciare l'economia nazionale in balia della turbolenza dei mercati e della speculazione”.

P4: PALOMBA, RINVIO VOTO SU PAPA PROFANA CODICE ETICO GIUNTA (ANSA) – ROMA, 14 LUG – ''Le decisioni gia' prese all'unanimita' dalla Giunta sono state oggi stracciate con miserandi tentativi di raggiro. Si e' profanato, nella seduta odierna, il codice dell'etica comportamentale della giunta stessa''. Il capogruppo dell'IdV in commissione Giustizia alla Camera e componente della Giunta per le Autorizzazioni della Camera Federico Palomba commenta cosi' la seduta di oggi dell'organismo parlamentare presieduto da Pierluigi Castagnetti. ''L'inaffidabilita' conclamata della maggioranza avra' effetti devastanti, ancora peggiori di quelli gia' in atto – aggiunge Palomba – le cose non saranno piu' come prima. Quanto accaduto oggi e' stato l'ennesimo bieco espediente per consentire alla Lega di stare dietro il cespuglio e di non dire agli italiani se vuole ancora una volta salvare la casta impelagata nel malaffare''. ''Io ho dato la mia disponibilita' a formulare una proposta e ad assumere il ruolo di relatore per consentire che in Giunta vi fosse un voto con cui ognuno si esprimesse pubblicamente. Al partito del Carroccio, pero' – dichiara ancora Palomba – manca il coraggio di manifestare la propria posizione e, trincerandosi dietro i giochetti del Pdl, manifesta il tradimento dei valori di legalita' di cui ha sempre parlato''. ''Nessuno ci parli piu' di partito degli onesti – conclude il dipietrista – e nessuno ci venga a dire che si vuole salvare la credibilita' dell'Italia. E' anche per colpa del patto scellerato tra Pdl e Lega che il nostro paese e' arrivato cosi' in basso''.

P4: PALOMBA (IDV), LETTERA A CASTAGNETTI, DISPONIBILE A FARE RELATORE
(AGENPARL) – Roma, 14 lug – “La Giunta per le autorizzazioni non può rimanere immobile né rinviare sine die il voto sulla richiesta d'arresto nei confronti di Papa. Per questo ho inviato una lettera formale al presidente Castagnetti, allegandogli la proposta che domani esporrò qualora non ci fosse quella del relatore Sisto”. Lo afferma il deputato Idv Federico Palomba, componente della Giunta per le autorizzazioni.

P4: PALOMBA (IDV), SU PAPA GIUNTA DEVE DECIDERE (ANSA) – ROMA, 14 LUG – ''La Giunta per le autorizzazioni non puo' rimanere immobile ne' rinviare sine die il voto sulla richiesta d'arresto nei confronti di Papa. Per questo ho inviato una lettera formale al presidente Castagnetti, allegandogli la proposta che domani esporro' qualora non ci fosse quella del relatore Sisto''. Lo afferma il deputato Idv Federico Palomba, componente della Giunta per le autorizzazioni. (ANSA).

GOVERNO: FORMISANO (IDV), ASSENZA PREMIER GIOVA A ISTITUZIONI (AGENPARL) – Roma, 14 lug – “L'assenza del presidente del Consiglio oggi al Senato e, piu' in generale, dal dibattito politico di questi giorni, giova al funzionamento delle istituzioni”. Ad affermarlo, e' l'on. Nello Formisano (Idv), vicepresidente della Commissione Bicamerale per la Semplificazione, il quale si chiede: “Non sarebbe il caso di continuare anche per il futuro della legislatura a procedere in questo modo, visto il confronto in atto tra le forze politiche che, pur mantenendo le legittime distinzioni, sta consentendo una rapida approvazione della manovra finanziaria?” “Ne prenda atto il presidente Berlusconi e compia un gesto nobile nell'interesse del Paese: si f accia da parte”, conclude l'on. Formisano.

RIFIUTI: PALAGIANO (IDV), A NAPOLI ANCHE EMERGENZA MARE INTERROGAZIONE A MINISTRO PRESTIGIACOMO (ANSA) – ROMA, 14 LUG – ''Non sono solo i rifiuti, ancora 2400 le tonnellate da rimuovere nel centro della citta', ad inquinare la bellezza di Napoli e la salute dei suoi abitanti, anche il mare e' in pericolo e la chiazza nera dal fortissimo odore acre, avvistata nella giornata di domenica scorsa nel porto commerciale del capoluogo campano e' stata solo l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso''. Lo dichiara Antonio Palagiano, responsabile sanita' dell'Italia dei Valori. ''Il Golfo di Napoli, una delle bellezze piu' suggestive della Terra, e' sotto continuo attacco di amministratori incoscienti, imprenditori senza scrupolo, sabotatori di professione e di altri imbecilli che quotidianamente riversano di tutto nelle acque in cui si bagnano migliaia di bambini. Per questo – prosegue Palagiano – ho interrogato ancora una volta il Ministro dell'Ambiente, affinche' faccia chiarezza su tali raccapriccianti episodi, responsabili di un vero e proprio disastro ambientale che mette in serio pericolo l'incolumita' dei bagnanti e la commestibilita' dei prodotti ittici che giungono sulle nostre tavole''. (ANSA)

Atac, Idv: Inconcepibile che siano i cittadini a pagare Parentopoli Roma, 14 LUG (AGV NEWS) – “Tanto tuono' che piovve. La piu' volte smentita ipotesi di aumentare biglietti e abbonamenti Atac per ripianare il deficit e' oggi nero su bianco nel piano industriale. E' inconcepibile che siano ancora una volta gli utenti del servizio pubblico a pagare i danni di una gestione scellerata di Atac e i costi di Parentopoli. Loro assumono migliaia di parenti, amici e amiche e i cittadini devono pagare il 50 per cento in piu' per un servizio che peggiora di giorno in giorno”. Lo dichiarano, in una nota, il capogruppo segretario regionale dell'Italia dei Valori Vincenzo Maruccio e il consigliere regionale Giovanni Colagrossi del Lazio. – www.ilvelino.it –

MANOVRA. IDV: VIA BERLUSCONI CON NANI E BALLERINE PER RIPARTIRE (DIRE) Roma, 14 lug. – “La manovra del governo, che verra' licenziata oggi al Senato, salta totalmente l'esigenza dell'economia reale”. Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei valori, Maurizio Zipponi. “Il combinato composto da inflazione al 2.7%, riduzione dell'occupazione nel Mezzogiorno e blocco sostanziale dei salari e dei consumi- spiega- sta generando il fermo delle produzioni nei programmi di funzionamento degli impianti nei periodi di luglio, settembre e dicembre 2011. All'arresto della speculazione finanziaria internazionale deve corrispondere un immediato cambio di strategia economica, puntando sui settori fondamentali con quelle politiche industriali che da tre anni sono totalmente assenti”. Per l'Idv “il lavoro, la crescita e il sostegno alle piccole e medie imprese e agli artigiani sono i temi da cui partire per un ricambio della classe dirigente del paese. Berlusconi se ne deve andare, e con lui tutti i nani e le ballerine, lasciando gestire il bene pubblico ai professionisti seri. Per farlo, bisogna che gli italiani vadano presto a votare”.

Rivolte: Rinaldi (Idv) chiede strategia Ue coerente (ANSA) – BRUXELLES, 13 LUG – L'Unione europea deve elaborare una strategia globale per rispondere in maniera efficace alla primavera araba. Lo ha affermato oggi a Bruxelles l'eurodeputato dell'Idv Niccolo' Rinaldi, in occasione di un seminario organizzato dal Parlamento europeo sul tema ''Investire nel cambiamento: una strategia europea per il Mediterraneo del Sud''. Secondo Rinaldi, sono tre le vie da esplorare per definire questa strategia. In primo luogo, e' necessario aumentare gli strumenti finanziari e orientarli in particolare verso le piccole e medie imprese. In secondo luogo, l'Ue deve fornire l'assistenza tecnica per aiutare i paesi della regione a liberalizzare le loro economie. Quest'assistenza dovrebbe anche permettere alle aziende nordafricane e mediorientali di rispettare gli standard europei e avere cosi' accesso al mercato dell'Ue. Infine, l'eurodeputato chiede di avviare una politica sui visti che permetta di facilitare gli scambi tra studenti e uomini d'affari. (ANSA).

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