La strage di Duisburg: 8 ergastoli su 9 richiesti

La strage di Duisburg ha i suoi colpevoli: 8 ergastoli per le cosche di San Luca. Nell'ambito del processo sulla 'faida di San Luca' tra le cosche della 'ndrangheta Pelle-Vottari e Nirta-Strangio, i giudici della Corte d'Assise di Locri hanno in totale deciso 8 ergastoli su 9 richiesti (Giovanni Strangio, Gianluca Nirta, Giuseppe e Francesco Nirta, Sebastiano Romeo, Francesco Pelle, Francesco e Sebastiano Vottari), tre condanne minori (9 anni a Sonia e Antonio Carabetta e 12 a Antonio Pelle) e tre assoluzioni (Sebastiano Strangio, Luca Liotino e Antonio Rechichi).I quattordici imputati hanno risposto per alcuni dei fatti più sanguinosi della faida che contrappone, da vent'anni, le cosche di San Luca. Il culmine della guerra di 'ndrangheta tra le famiglie del paese della Locride fu raggiunto nel ferragosto del 2007 con la strage di Duisburg, in Germania. I giudici erano entrati in camera di consiglio lo scorso 2 luglio al termine dell'ultima udienza, quando il Procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, aveva chiesto nove ergastoli e 70 anni di reclusione per tredici imputati e l'assoluzione per uno soltanto, Antonio Rechichi, a carico del quale sono cadute le prove per il reato d'associazione mafiosa assunte in Germania.Per il trentaduenne Giovanni Strangio è stata formulata la richiesta di ergastolo e di tre anni d'isolamento. Strangio è considerato uno degli organizzatori ed esecutori della strage di Duisburg in cui vennero uccisi sei giovani ritenuti vicini alla cosca dei Pelle-Vottari. La strage doveva servire a vendicare l'omicidio di Maria Strangio, moglie di Gianluca Nirta e cugina di Giovanni, uccisa per sbaglio al posto del marito, all'interno della sua abitazione, in un agguato messo in atto il giorno di Natale 2006 ed in cui rimase ferito anche un bambino di 5 anni.12 luglio 2011Redazione Tiscali

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