“ARTS&CRAFTS”

In occasione del Festival Architettura in Città-Torino 2011 promosso ed organizzato dall’Ordine degli Architetti di Torino e in programma dal 14 al 17 luglio 2011, Borgo Vecchio Campidoglio, il Mau-Museod’ArteUrbana e diverse Associazioni locali in collaborazione con i commercianti e artigiani del quartiere, partecipano venerdì 15 luglio alla manifestazione “Rocciamelone Art&Craft by Night”, notte bianca di via Rocciamelone dedicata alle arti e all’artigianato artistico, alla musica e al divertimento in generale. In questa occasione, a partire da venerdì 15 luglio 2011 dalle 18,00 fino alle 24,00, s’inaugurerà presso la galleria MOMUS arte e design, in via Rocciamelone 12/d a Torino, con un workshop altamente professionale, della durata di un week-end sabato 16 e domenica 17 luglio 2011, dal titolo “Yacht design workshop Interiors” a cura dell’ Architetto Antonio Aldo Quaranta, che da anni si occupa di progettazione nautica. La mostra collettiva “Arts&Crafts” presenterà gli artisti Luca Berria fotografo, Max Briga & Mauro Rabasto artisti-designer, Arcangelo Favata designer.

Luca Berria, fotografo torinese, proporrà una serie di fotografie su Torino, scorci , ritratti insoliti di una città in continua evoluzione. Monumenti più noti, reinterpretati con stile e sobrietà, eleganti e malinconici. Max Briga & Mauro Rabasto, artisti e designer torinesi, presentano una serie di lampade da loro ideate assemblando vecchie insegne luminose, dai colori vivaci, quasi Pop, che riprendono vita non più per pubblicizzare negozi, ma come feticci e decorazioni di interni con un occhio al passato ma attenti alle esigenze attuali di eco-compatibilità, utilizzando lampade a LED, a bassissimo consumo energetico, in sostituzione dei vecchi neon.

Con il nuovo marchio di oggetti autoprodotti “ALICUCIO”, s’incontrerà inoltre l’artista Arcangelo Favata, designer siciliano, da alcuni anni trasferito a Torino, che farà rivivere vecchi pezzi di legno ed oggetti abbandonati per le strade come vecchie illuminazioni, giochi, sedie e oggetti unici nel loro genere.

Raccontando il suo percorso artistico dice: “Scelsi il corso di scultura con design come materia complementare. Lì realizzai alcuni prototipi di oggetti attraverso il riciclo di cartone e tessuto usato negli stand per le fiere: in particolare “il sacco a cartone”, una specie di sacco a pelo per i senzatetto, richiudibile e facilmente trasportabile. Poi mi trasferii a Torino per lavoro. Un pomeriggio, uscendo di casa, trovai una cassettiera mal ridotta abbandonata all’interno del mio cortile. Decisi di portarla nel mio studio, la osservai per un po’ di tempo, poi arrivò l’idea: trasformarla in una sedia. Da qui il nome “cassetti-era”. Da allora non ho più smesso di recuperare oggetti di vario genere in giro per Torino!”

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