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We the people (dopo il referendum nazionale)

Siamo rientrati da una cena in Virginia. Amici italiani di destra scandalizzati per i risultati del referendum.
“Possibile che gli italiani siano cosi' stupidi da non rendersi conto che il voto contro l'energia nucleare sicura, quella di nuova generazione, accrescera' l'impoverimento dell'Italia costretta ad importare quantita' sempre maggiori di elettricita' dall'estero immediatamente al di la' delle Alpi ?” Questo il commento di un imprenditore che da anni vive a Washington.
“Quanto all'acqua non hanno capito – aggiunge un altro – che con questo voto fanno il gioco della camorra e delle varie mafie organizzate che hanno tutto l'interesse a che gli acquedotti siano in mano pubblica.”
Non replichiamo, per non inquinare l'atmosfera e mettere a disagio i padroni di casa.
Visto da 7500 km di distanza questo voto referendario, a 14 giorni dalla botta tremenda presa da Berlusconi alle amministrative, ha una significativa valenza politica.
La gente ha votato non solo contro il nucleare sulla scia di quanto e' successo a Fukushima in Giappone.
La gente ha votato contro Berlusconi, contro il suo governo incapace di gestire i gravi problemi dell'Italia perche' imprigionato nella perenne preoccupazione del Primo Ministro di farla franca in tribunale.
La gente e' stufa dell'arroganza becera dei cortigiani, nani e ballerine, del monarca.
E per quanto ci riguarda personalmente siamo stufi di prendere un taxi a Washington, New York, Los Angeles e quando il conducente ci chiede di dove siamo e gli rispondiamo che veniamo dall'Italia la battuta automatica e' sempre : ” Bunga-Bunga”.
Una immagine negativa pesante da sopportare.

Letter from Washington Editor Oscar Bartoli

Oscarb1@rcn.com

www.oscarb1.blogspot.com

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