E LA CHIAMANO GUERRA RISORGIMENTALE

In questo momento Garibaldi ( o Gariboldi come direbbero i miei amici anglosassoni) si stara’ rigirando nella tomba. Piu che guerra dovremmo parlare di una banda “brancaleone” senza testa e piedi. Parlamo piu’ tosto di una Guerra dei “Beduini” ( chiedendo scusa ai veri beduini) Dove non si sa realmente chi siano i beduini ( popolo che si sposta imprevedibilmente da destra a sinistra senza un meta specifica) Stia attento il governo, che dopo il tradimento annunciato da Gheddafi, potrebbe se cambia ancora il tiro trovarsi nelle condizioni di essere definito “doppiamente traditore”, mettendo in discussione anche l’ uso delle nostre basi logistiche, come annunciato con “riservo” dal ministro Frattini. Un errore paragonare la situazione della Libia al nostro di risorgimento, in primis per il fatto che noi avevamo degli ideali comuni, riunificare il Paese, in Libia al momento non si sa chi comanda chi e non v’e’ nessuna Guida a cui fare riferimento. L’errore primario del “nostro” e’ stato quello di agire ( o non agire) tardivamente ( e mi ripeto) ad una iniziativa di mediazione diplomatica. Quanto e’ vero che Silvio Berlusconi sempre tardivamente nel telefonare al suo amico Tiranno, assicuro’ che:” Gheddafi gli aveva assicurato che la situazione era sotto controllo”. Dopo di che il governo se n’e’ lavato le mani, sino alla risoluzione delle Nazioni Unite. Adesso ( Silvio) e’ addolorato per il vecchio amico ( ma va la’) I politici italiani cosa vanno cianciando di cambiare le carte sul tavolo accusando la Francia di essere stata troppo precipitosa e pasticciona? ( va va la’) Intanto i bombardamenti mirati continuano, senza precisi obiettivi. Non e’ la nostra di guerra. Buona guerra a tutti!!!

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