IL NOSTRO RISORGIMENTO. Il socialismo è tricolore

Il socialismo può rivendicare di aver dato un contributo importante al Risorgimento: nel fare l’Italia unita, con – tra tanti – Garibaldi, Pisacane, e un contributo decisivo a “fare gli italiani”.

Di tutti i movimenti democratici che si iscrivono nella storia dell’Unità noi siamo i più antichi. E siamo l’avanguardia di coloro che vollero l’Italia unita, democratica. Il primo deputato socialista, Andrea Costa, si è battuto alla Camera per i diritti politici, sociali e civili dei lavoratori e soprattutto contro il militarismo e il colonianismo dei governi sia di Depretis che di Crispi. Ancora oggi la lotta alla guerra si fa con il grido di Costa alla Camera contro le spedizioni coloniali: “Non un uomo, non un soldo”.

Il partito che nasce nel 1892 a Genova è il primo partito con una struttura nazionale unitaria nel quale l’operaio di Torino e il bracciante di Caltanissetta sono uniti dagli stessi ideali. Il Psi si è battuto per la soluzione della questione meridionale allo scopo di unire economicamente e socialmente gli italiani del Nord e quelli del Sud. E per “fare gli italiani” si è impegnato per i diritti politici con le battaglie per il suffragio universale, per la libertà dei partiti e per la libertà di stampa; per i diritti sociali e cioè per la libertà di sciopero e di coalizione (sindacato), per la giusta mercede e per le norme di protezione sociale, in particolare a tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli, fino allo Statuto dei diritti dei lavoratori; per i diritti civili e cioè per la scuola pubblica e laica aperta a tutti, una giustizia indipendente, codici rispettosi delle garanzie individuali; per la parità tra uomo e donna, per il diritto di voto alle donne, per il divorzio.

Nessun partito si è battuto come il Psi per la Repubblica e la democrazia , per la libertà, per l’uguaglianza di tutti i cittadini. Poi, e anche per colpa dei socialisti, è andata a finire come è andata a finire.

Adesso è ora che i socialisti si dedichino al risorgimento del socialismo.

di Giuseppe Tamburrano

Fonte L'Avanti della domenica
mercoledì 9 marzo 2011

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