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Gli incidenti nucleari noti

Gli impianti nucleari per produzione d’energia oggi esistenti sono 442, molti di questi sono piuttosto vetusti.

Gli incidenti nucleari noti, che sono solo quelli comunicati a mezzo stampa, sono riportati in ordine cronologico nella descrizione che segue. [Non si dimentichi, però, che proprio il Giappone fu il primo Stato bombardato con ben due bombe atomiche lì fatte esplodere dagli americani, unico popolo che si permise tale ignominiosa azione, seguita da un’altra successiva, verosimile, in Iraq a Sud di Basra].

12 Dicembre 1952: “Avvenimento di Chalk River avvenuto in Ottawa, Canada”. Fu il primo grave incidente nucleare che coinvolse un reattore creando scopertura del materiale atomico contenuto nel cosiddetto “nocciolo”. Avvenne la parziale fusione del nucleo, tuttavia non furono dichiarate vittime da relazionare all’incidente.
30 Settembre 1957: “Avvenimento di Mayak avvenuto nei Monti Urali in Russia”. Fu un incidente assai grave, creò 200 morti e contaminò 90 km quadrati di territorio che condussero all’evacuazione di circa 10 mila persone per non esporle alle radiazioni.
28 Marzo 1979: “Avvenimento di Three Mile Island and Harrisburg, in Pennsyilvania”. Fu probabilmente il più grave incidente nucleare avvenuto negli Stati Uniti. Avvenne che il surriscaldamento d’un reattore, rimasto scoperto per difetto delle pompe che inviavano l’acqua di raffreddamento, determinò la parziale fusione del nucleo con la produzione d’una nube radioattiva che si sparse su 30 miglia quadrate. Molte migliaia d’abitanti della zona furono allontanati.
8 Marzo 1981: “Avvenimento di Tsuruga, in Giappone”. Una fuga di particelle contaminate, creata da residui tossici radioattivi, investì 280 persone. La notizia fu resa nota soltanto sei settimane dopo l’inizio dell’evento con grave responsabilità delle Autorità Nipponiche.
26 Aprile 1986: “Avvenimento di Chernobyl, in Ucraina”. Un surriscaldamento per verosimile difetto di refrigerazione del nucleo atomico provocò la fusione del materiale fissile del reattore con conseguente esplosione dello stesso per aumento della P interna a causa dei vapori che s’erano formati. Si creò un nube radioattiva che si distribuì in una vasta area russo-ucraina. Nube che poi, spinta dai venti, si sparse per tutto Europa. Centinaia di migliaia di persone furono esposte a radiazioni ed evacuate dai territori contaminati, però ancora oggi non è noto l'esatto numero dei morti. Secondo l’ONU una stima verosimile indica in oltre 9 mila il numero dei decessi per cancro, però nessuno ancora ha ancora fornito dati attendibili sulla teratogenesi neonatale che incide nei sopravvissuti dell’esplosione. Invece, secondo dati forniti da Greenpeace il cancro avrebbe ucciso almeno 200.000 persone dal 1986 ad oggi.
30 Settembre 1999: “Avvenimento di Tokaimura, in Giappone”. A causa di nube radioattiva fuoriuscita dalla locale centrale nucleare avvenne la morte di due operai, e la contaminazione d’altre 438 persone di cui non è nota la sorte.
9 Agosto 2004: “Avvenimento di Mihama, in Giappone”. Una fuga di vapore ad alta pressione investì la sala turbine del reattore, si creò la morte di 5 lavoratori, mentre altri sette furono ricoverati in gravissime condizioni.
16 Luglio 2007: “Avvenimento di Kashiwazaki, in Giappone”. Rilevanti danneggiamenti furono presentati dalla locale centrale atomica a causa d’un terremoto, in seguito a ciò fu chiusa.
23 Luglio 2008: “Avvenimento di Tricastin, in Francia”. 100 lavoratori furono contaminati da radiazioni fuoriuscite per una perdita del reattore numero 4.
11 Marzo 2011: “Terremoto nell’isola di Honshu e successivo tsunami con danni estesi anche a 4 centrali nucleari”. Danni che i tecnici stanno ancora valutando.
kiriosomega

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