Referendum, il Lazio dice si all’Election-Day. Un esempio da seguire

Referendum, il Lazio dice si all'Election-Day. Un esempio da seguire Giovedì 10 Marzo 2011 14:19 Vincenzo Maruccio
Il consiglio regionale del Lazio ha approvato ieri una mozione che impegna il presidente della Regione a chiedere al governo l’istituzione dell’Election day, con l’accorpamento della tornata elettorale delle amministrative con i 4 referendum ammessi dalla Corte Costituzionale. La mozione è stata presentata dalle forze di opposizione contro la decisione del ministro dell’Interno Roberto Maroni di fissare le elezioni amministrative il 15 e 16 maggio per il primo turno (e due settimane dopo i ballottaggi) e di rimandare i referendum sul legittimo impedimento, sulla privatizzazione dell’acqua e sul nucleare, a giugno, nel week-end tra il 12 e il 13.

Ritengo che il consenso che ha permesso l'approvazione della mozione sia un segnale di buon senso che dovrebbe essere seguito da tutti i consigli regionali, per dare al governo un segnale forte contro questa decisione furbetta e inutilmente dispendiosa.

Con l'accorpamento le casse dello stato risparmierebbero circa 350 milioni di euro e i cittadini non sarebbero chiamati più volte alle urne, come potrebbe accadere soprattutto nelle città soggette a ballottaggio. Per quanto riguarda il Lazio, ci auguriamo che il presidente Polverini e la sua giunta si mobilitino attivamente per far si che l'ipotesi della separazione delle tornate elettorali venga scongiurata. Altrimenti saremmo di fronte all'ennesimo caso di basso calcolo politico a spese dei cittadini. Il pronunciamento chiaro degli elettori sui referendum presentati dall'Italia dei Valori è troppo importante per essere ostacolato con stratagemmi di piccolo cabotaggio tesi a evitare il raggiungimento del quorum.

Vincenzo Maruccio

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