DAL PDL ARRIVA LA SPALLATA DEFINITIVA ALLA LIBERTA’ IN RAI

La commissione di Vigilanza della Rai deve varare, tra qualche giorno, l’atto di indirizzo sul pluralismo dell’informazione. Il relatore del provvedimento, tale Alessio Butti, del Pdl, ha scritto un documento che, se approvato, ridurrebbe la Rai al servizio della maggioranza di governo ancor più di quanto è adesso.

Tralascio di annoiarvi sulle corbellerie che vi sono scritte per soffermarmi su una sola di esse, la più tragicamente ridicola. E’ previsto che i conduttori dei talk show (c’è un particolare riferimento alle rendite di posizione di chi va in prima serata il martedì e il giovedì) devono alternarsi, di settimana in settimana, con conduttori di diversa estrazione culturale. Questo significa che poiché Floris e Santoro sono spesso critici nei confronti del potere, cioè fanno il loro mestiere, per garantire il pluralismo bisogna sostituirli con servi di Berlusconi.

In una lettera pubblicata stamattina sul Corriere della Sera, Milena Gabanelli, la conduttrice di “Report”, ricorda che con questo orientamento in Rai si ottiene l’effetto opposto. “L’effetto – scrive la Gabanelli -sara’ una lunga serie di programmi di partito che, secondo il Butti-pensiero, si chiama pluralismo informativo”.E aggiunge che i giornalisti senza tessera di partito, “non servi, a cui non e’ riconosciuto il diritto all’indipendenza di pensiero e di critica all’attivita’ di governo, possono sempre andare a lavorare a Londra, Francoforte, Copenaghen o Madrid dove il requisito richiesto a un giornalista che lavora per il servizio pubblico e’, appunto, quello di non avere tessere”.

Insomma, a parte il fatto che non può essere la maggioranza parlamentare a scrivere i palinsesti della Rai, la proposta del carneade Butti, ex finiano e oggi berlusconiano doc, è un’ulteriore schifezza allo stesso tempo ridicola, offensiva e pericolosa, che va solo cestinata. Altro che atto di indirizzo, questo è un atto di regime tipico del minculpop fascista, la spallata definitiva alla libertà di informazione in Rai. Non si può truccare l’informazione più di quanto non sia oggi. Si parla di alternare la conduzione dei programmi di Santoro e Floris, di censurare la Gabanelli e Fabio Fazio. E Minzolini? E i tg che ignorano quasi sempre le posizioni dell’Italia dei Valori? Ci dicono che bisogna smetterla con i comizi in tv e intanto tra qualche giorno parte una trasmissione di Giuliano Ferrara che andrà in onda alla fine del tg1. Anche in quel caso ci sarà l’alternanza o Ferrara vale per due?

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