Narducci (PD): il Governo scopre che l’Italia deve stare dalla parte del popolo libico e non di chi lo opprime

“Mentre il PD ha espresso, sin dall’inizio della rivolta a Gheddafi, solidarietà al popolo libico che lotta per l’affermazione dei diritti e della propria dignità, il ministro degli esteri, Frattini ci metteva in imbarazzo di fronte all’Unione Europea invocando il principio di non ingerenza dell’UE stessa, che non avrebbe dovuto “interferire” nonostante gli evidenti casi di violazione dei diritti umani. Oggi il titolare della Farnesina fa marcia indietro e sostiene che la comunità internazionale deve essere pronta ad “assumersi la responsabilità” della protezione del popolo libico. “Peccato che il Governo italiano se ne sia accorto troppo tardi – ha dichiarato l’on. Franco Narducci, eletto alla Camera dei Deputati dagli italiani all’esteri – e si sia attestato soltanto ora sulla linea che il PD aveva chiesto fin dalle prime avvisaglie di quanto stava accadendo in Libia”. Gli italiani sparsi per il mondo erano rimasti basiti di fronte al silenzio e ai commenti dei media internazionali sulle dichiarazioni del Governo italiano: l’Italia, il Paese che tanto amano, il Paese dei diritti, delle missioni di pace e degli aiuti umanitari, ridotto al silenzio di fronte alla barbarie di Muammar Gheddafi che per mantenere il proprio potere non ha esitato a ordinare di sparare sul proprio popolo. “Questa politica estera ondivaga – ha sottolineato Narducci – non ci soddisfa, manca di chiarezza sul rispetto dei diritti umani, che non possono essere sacrificati sull’altare degli interessi economici dell’Italia, che invece si difendono meglio con la fermezza e la credibilità delle scelte. È ora che il Governo ne prenda atto ”.

“Oggi il Consiglio UE ha approvato la risoluzione Onu 1970, mettendo al bando, quindi, la fornitura di armi e munizioni e varando una serie di sanzioni complementari nei confronti di Gheddafi e della sua famiglia tra cui il congelamento dei beni e il blocco dei visti. Un provvedimento in linea con quanto ho immediatamente dichiarato all’inizio dei rivolgimenti. Sono rimasto impressionato dalle parole dette in un’intervista da un cittadino in rivolta, laddove sottolineava con fermezza che il popolo libico ha diritto a vivere come vivono i cittadini europei e ad ottenere un poco di quel benessere finora negato” ha concluso Franco Narducci.

Roma, 28.02.2011

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Franco Narducci

Vicepresidente

Commissione Affari esteri

Camera dei Deputati, Roma

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