FIRENZE, dopo l’emergenza neve ora siamo all’acqua

Con un potere superiore a quello di un Ministro del Tesoro e/o del Presidente del Consiglio,

la Publiacqua SpA (gestore dell’acqua in regime di monopolio)

gravando sui fiorentini, pare triplicare la gestione del deposito cauzionale

passando da 12 a 40 miliardi di lire in cassa.

Ringraziamo del messaggio Carlo Donatini (e-mail sotto riprodotta) perché ci avvisa che la Publiacqua SpA ha “adeguato” i depositi cauzionali dei propri utenti, procedendo nel caso del Donatini a prelevargli direttametne dal conto corrente bancario circa altre 150.000 lire che si vanno ad aggiuntere alle 70.000 lire che la Publiacqua SpA ha già come deposito cauzionale del Donatini.

Incredibile anche se il Donatini è persona serissima e stimatissima, quindi, per prima cosa ho aperto il sito http://www.publiacqua.it per trovare il provvedimento con il quale si impone ai fiorentini un micidiale aumento del deposito cauzionale, proprio in un momento di crisi economica. Un prelievo che, come ho avuto modo di constatare dopo, stante all’articolo 49 del Regolamento è fruttifero d’interessi al tasso legale, quindi le 70.000 lire di cauzione del Donatini erano sufficienti e prelevargliene altre 150.000 lire è stata da lui percepita come una “tassa sul macinato” imposta dal Re.

Torniamo alla ricerca, nella home page del sito Publiacqua SpA, a primo impatto, non trovo cenno di detto incredibile raddoppio. Noto solo l’inserimento di BOLLETTA AMICA definendola Leggera, chiara, trasparente ma di detto adeguamento e prelievo “forzoso” niente di niente alla faccia della trasparenza.

Ore 15.40, chiamo il numero verde 800 238 238 + 1 +1 ma come sempre gli operatori sono occupati. Attendo e mi risponde MELANIA. Gli chiedo del deposito cauzionale ma … cade la linea. Ricompongo il numero. Mi risponde ROSI che mi spiega che occorre fare diversi passaggi, cominciando a cliccare su Carta dei diritti, poi cliccare per scaricare il regolamento 2010 in pdf, quindi, eccoci nell’articolo 49 dove si dice che … Successivamente il deposito cauzionale potrà essere adeguato sulla base delle tariffe in vigore e dei consumi degli ultimi due anni al netto delle eventuali perdite, rapportati ai periodi di cui ai commi precedenti.

Niente di più indeterminato ma … chi legge un Regolamento?

L’operatrice mi informa che l’aumento del deposito cauzionale fu chiesto nel 2006, rimandato al 2008 per arrivare nel 2010. Gli chiedo con quale atto hanno attivato tale micidiale aumento e mi rimanda ad altri 2 click per leggere Con delibere n. 1 del 22 aprile 2010 e n. 10 del 29 giugno 2010 l'Assemblea dell' Autorità di Ambito ha approvato alcune modifiche al Regolamento di Fornitura e alla Carta del Servizio, indicate e finalizzate ad una migliore gestione del servizio e ad estendere la tutela degli utenti. Il numero verde da informazioni ma non dettagli quali dove trovare la

OK, mi dice dove cliccare per aprire e leggere detta delibera e gli atti conseguenti? ROSI si ferma dicendomi: Il numero verde da informazioni ma non dettagli quali dove trovare la documentazione.

Grazie ROSI ma a che serve allora il numero verde? A che serve un sito internet se non ci sono inseriti in bella vista proprio quei documenti che ci devono far capire chi e perché decide di prelevarci i soldi in modo unilaterale?

A questo punto chiediamo pubblicamente a Publiacqua quanto segue:

1) Quando inserirà nella home page del suo sito e in modo ben visibile gli atti e provvedimenti che riguardano gli utenti?

2) A quanto ammontano i depositi cauzionali versati dai fiorentini e passati a Publiacqua alla sua costituzione?

3) A quanto ammontano i depositi cauzionali versati a Publiacqua dai fiorentini dalla sua costituzione al momento dell’aumento?

4) A quanto ammontano i depositi cauzionali rimborsati nel tempo ai fiorentini?

5) Come hanno vincolato i depositi cauzionali versati dai fiorentini e quanto fruttano di interessi ogni anno?

6) Quali sono le giustificazioni per aumentare un deposito cauzionale che, come evidenziato dal Donatini, ha dell’assurdo stante il rapporto tra lo stesso e l’importo dell’acqua consumata?

7) Perché i fiorentini si trovano di fronte a un contratto che non ha effetti bilaterali ma prevede una vera e propria imposizione dal gestore in regime di monopolio?

Vediamo se e come risponde Publicacqua SpA.

Vediamo se e come risponde il Sindaco di Firenze che dovrebbe rappresentare tutti i fiorentini.

Invitiamo i consiglieri comunali a intervenire fattivamente perché i fiorentini, con detti prelievi unilaterali, si sentono sudditi e non cittadini.

A leggervi, Pier Luigi Ciolli

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