Laura Garavini strappa al Governo la promessa di confiscare beni alle mafie anche in Europa

Garavini (Pd): “L'Italia non può ostacolare la lotta alle mafie a livello internazionale”

“Il Governo non può che dare ragione al Pd quando chiediamo di recepire al più presto la normativa europea in materia di confische internazionali. L’imbarazzo è troppo grande. Altro che la migliore normativa al mondo nella lotta alla criminalità organizzata come continua a dichiarare il Ministro degli Interni Maroni. L'attuale Governo italiano blocca la lotta alle mafie: in Germania ci sono pizzerie (comprate per lavare denaro sporco) che potrebbero essere confiscate subito, ma ciò non avviene dal momento che il Governo – nella sua arroganza italocentrica ed europafobica – si ostina a non volere recepire la legislazione europea in materia. La delega – a suo tempo conferita dal centrosinistra con legge comunitaria al Governo Prodi – è stata lasciata decorrere dall’esecutivo di Berlusconi.” Sono queste le dichiarazioni della capogruppo Pd in Commissione Antimafia Laura Garavini dopo che con la sua interpellanza urgente ha strappato al Governo la promessa di attuare la decisione-quadro UE che prevede l’obbligo di riconoscere le sentenze di confisca emesse dai Tribunali di un altro Stato UE.

“Oggi l’Italia potrebbe essere maestra nel contrasto al crimine organizzato, ma con il mancato recepimento della normativa sul reciproco riconoscimento delle confische, è responsabile di un rallentamento nella lotta internazionale alle mafie. Se l’Italia non fosse inadempiente nel recepimento di questa decisione-quadro, molti beni all’estero sarebbero già stati sottratti ai mafiosi. In Germania, per esempio, ci sono esercizi commerciali del valore complessivo di mezzo milione di Euro che non possono essere toccati solo per il nostro ritardo nell’applicare le norme europee” spiega la deputata. “Come la Germania, anche la Francia, la Spagna e tanti altri paesi hanno da tempo attuato la decisione-quadro. Tuttavia, in virtù del principio di reciprocità, fino a quando il nostro Parlamento non avrà fatto altrettanto, in questi paesi non sarà possibile procedere con le confische ordinate dai nostri Tribunali.”

“Questa situazione è inaccettabile. Oltre a favorire le mafie, danneggia l’economia sana e l’immagine dell’Italia. La pressione esercitata dall’opposizione è servita a far capire al Governo che il reciproco riconoscimento delle confische è uno strumento fondamentale e che apporterebbe anche notevoli benefici economici al paese. Tuttavia” – conclude la deputata – “il Pd non si accontenta delle promesse. Aspettiamo in tempi brevi dei risultati concreti.”

Per vedere l'intervista di Youdem a Laura Garavini: http://www.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=179de130-8daa-45b2-a769-c1e3390d9667

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