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Fini e Berlusconi: mentre i medici studiano, l’ammalato (Italia) muore

Il problema di Fini è sempre lo stesso, e cioè che pur se avesse tutte le ragioni di questo mondo nel contestare parte del lavoro del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e parte del lavoro del suo governo, sbaglia continuamente nel metodo.

Quindi anche quando dice, e personalmente sono d'accordo, poichè sono oltre 10 anni che lo sostengo, che in Italia c'è nostalgia di una politica diversa, pulita, fatta di valori e ideali, continua a sbagliare nel farlo diventare quasi una sponda per l'opposizione, perchè era suo dovere di cofondatore del PDL di trovare la sintesi con Silvio Berlusconi, senza show e platealismi per far si che il miracolo si realizzasse con chi, come egli stesso sostiene nel suo appassionato discorso davanti ai sostenitori del FLI a Bastia Umbra, ma definirei anche ipocrita, ha alle spalle la gloriosa militanza politica della destra, e con chi ha storie politiche diverse come quella del cattolicesimo, del socialismo riformatore, della cultura liberale.

Chiedere le dimissioni di Berlusconi, chiedere che i Ministri e Sottosegretari del FLI rimettano il mandato per aprire la crisi, non è certamente consono al Presidente della Camera, ma lo è certamente a un leader di partito. Allora mi chiedo perchè non si è dedicato prima al partito, e intendo al PDL, rinunciando al potere di Presidente della Camera? Di certo non gli conveniva, perchè cosi ha potuto utilizzare la sua posizione per lavorare al suo oscuro progetto di infossare Berlusconi. Non credo che ciò sia stato corretto.

Comunque, Berlusconi ha certamente le sue colpe, e su questo, io che lo sostengo dal 1994, non ho nessun timore ad ammetterlo. Berlusconi si è contornato da persone incapaci a partire, a mio giudizio personale, dai coordinatori escluso La Russa, e cioè Bondi e Verdini che sinceramente non credo siano stati mai capaci di unire il partito e fare una vera politica di partito. L'uno per il buonismo e la sudditanza esagerata al Cavaliere e l'altro per un arroganza e personalismo che tende a dividere e non a unire.

Inoltre, ha ragione Giuliano Ferrara, quando rimprovera al Capo di governo di essere lui stesso a fornire ai suoi avversari politici armi e pallottole per farsi sparare addosso. Facesse quello che vuole nella vita privata, ma stesse attento a non renderla pubblica. Berlusconi doveva e dovrebbe se rimane Premier, pensare a governare, aveva i numeri e poteva farlo a colpi di maggioranza, come poteva rafforzare la squadra di persone più competenti e concretizzare le riforme promesse ed auspicate.
Come doveva, e poteva trovare il modo di far entrare al governo con offerte serie e concrete, l'UDC. D'altronde l'UDC, chiedeva di rafforzare le politiche a favore della famiglia. E anche io e credo, la maggior parte degli italiani lo vogliono.

Ora il risultato è questo, terribilmente e inevitabilmente questo, e cioè Fini, oggi ha detto su Berlusconi: “Se non si dimette noi andremo fuori dal governo”. Fini ha chiesto un nuovo esecutivo, con nuovo programma e con l'Udc in maggioranza.
Berlusconi ha subito commentato con esponenti del Pdl: “Non accetto nessun ultimatum, e non ho nessuna intenzione di dimettermi”. “Se Fini vuole aprire la crisi venga in Parlamento e si assuma la responsabilità di votare la sfiducia”.

Ma che cavolo!!! Perchè siamo arrivati a questo? D'altronde si poteva evitare, bastava una vera e seria forza di buona volontà da entrambe le parti. Era fisiologico che l'UDC dovesse entrare al governo e che c'erano degli elementi di fastidio all'interno della compagine di governo.

Ripeto Fini ha sbagliato il metodo, ma Berlusconi ha sbagliato prima a non capire bene qual'era il problema e dopo ha sbagliato nel non attuare una strategia di ricompattazione della maggioranza. Aveva e ha ancora, tutte le armi per farlo. Parliamoci chiaro, Berlusconi se tornasse ad essere il Silvio Berlusconi che ci ha fatto sognare, può veramente tutto, perchè sa ed ha le possibilità di sedersi seriamente con gli alleati e i nuovi possibili alleati per ridare al paese la fiducia che merita.

Ora non possiamo permetterci che mentre i due medici studiano, l'ammalato muoia. Ora è necessario un nuovo governo Berlusconi, con l'aggiunta di nuovi Ministri e la sostituzione di alcuni, e una maggioranza allargata all'UDC. Bisogna evitare ora le elezioni, non gioverebbero a nessuno.

Ora è necessario che Fini e Berlusconi trovino il modo di aprire una nuova stagione e ricominciare subito a lavorare con Bossi e Casini per curare il malato “Italia” e farlo guarire per proiettarlo verso una vita nuova fatta di nuove floride stagioni politiche ed economiche.

A margine di tutto questo una cosa va detta però: il bipartitismo è fallito.

Gennaro Ruggiero www.gennaroruggiero.com

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