Meglio appassionati di belle ragazze che essere gay

“Ogni tanto mi capita di interrompere il mio lavoro e se qualche volta mi capita di guardare in faccia una bella ragazza meglio guardare una bella ragazza che essere gay…”, ha detto Silvio Berlusconi parlando alla fiera del motociclo di RhoPero. Il Premier torna sul caso Ruby, “non leggete più giornali perché vi imbrogliano, vedrete che su questa vicenda ci sarà solo una tempesta di carta, vedrete come non ci sarà stato null'altro che un atto di solidarietà che mi sarei vergognato di non fare, lo faccio da sempre”. Il premier si difende a spadate. Durante il suo intervento all'inaugurazione della 68esima fiera del ciclo e motociclo di Milano Eicma ha anche trovato il tempo per dire: “Ho un problema: devo sistemare – ha detto Berlusconi rivolto al patron della fiera, Costantino Ruggero, – in qualcuno di questi stand una certa Ruby”.”Tempesta di carta da me solo solidarietà” – “Tutto si risolverà in una tempesta di carta: vedrete che alla fine verrà fuori che non è stato altro che un atto di solidarietà che mi sarei vergognato di non fare, e invece l'ho fatto, lo faccio continuamente perché sono fatto così da sempre. Da sempre – ha proseguito il premier all'inaugurazione del salone del ciclo e motociclo – conduco una attività ininterrotta di lavoro, se qualche volta mi succede di guardare in faccia qualche bella ragazza… meglio essere appassionati di belle ragazze che gay”.”La crisi? Prima o poi passerà” – “Prima o poi questa crisi deve passare, non si tratta solo di una crisi economica ma è strutturale”. Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, intervenendo al convegno inaugurale dell'Eicma, sottolineando come uno dei problemi di questa crisi sia da ricercare “in nuovi mercati come la Cina. Se ci pensiamo – ha proseguito il premier – questo paese aumenta ogni anno di 23 milioni di unità la forza lavoro e in tre anni pareggia la forza lavoro creata complessivamente da Italia, Francia e Gran Bretagna”. La Cina che ha già superato l'economia giapponese presto “supererà anche quella degli Stati Uniti ed è – ha concluso Berlusconi – un grande mercato da conquistare”.Stop pubblicazioni per chi pubblica intercettazioni – Il fermo da tre a trenta giorni dei media che pubblicano indebitamente” intercettazioni telefoniche. Per il premier è necessaria una legge per regolamentare le intercettazioni che saranno consentite solo per reati più gravi quali il terrorismo e la pedofilia. “Quando alziamo il telefono – ha detto il premier Silvio Berlusconi – non siamo sicuri della nostra privacy e come governo vorrei che questo Paese tornasse ad essere uno stato libero e non un stato di polizia”. Parlando più in generale della giustizia e della magistratura, Berlusconi ha sottolineato che “si sta lavorando a una riforma perché i tempi sono inaccettabili. Ho letto il caso di una persona che ha impiegato nove anni per farsi pagare una regolare fattura – ha proseguito Berlusconi – e di altri casi lunghi undici anni per lo svolgimento di una causa civile”. Rivolgendosi alla platea gremita al salone di ciclo e motociclo di Rho Pero, Berlusconi ha sottolineato che “l'Italia vera è rappresentata da voi e non dai tanti cialtroni che sono in circolazione”Per difendere il premier è sceso in campo anche Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. “Tantissimi italiani hanno capito bene cosa sta accadendo. Per l'ennesima volta, si tenta contro Silvio Berlusconi la strada di una indegna caccia all'uomo”. E ancora: “Attacchi mediatici con un 'timing' studiato al dettaglio, fibrillazioni e speculazioni politiche, con la speranza di tanti nella sponda giudiziaria come mezzo per 'risolvere la pratica' (mentre per altri e su altri, si chiude un occhio, o forse tutti e due). La storia è fin troppo semplice: ci sono forze editoriali, politiche, economiche, che rappresentano la conservazione e l'immobilismo in questo Paese: Silvio Berlusconi rappresenta un ostacolo fisico alla loro vittoria. Naturalmente, costoro sanno che un loro successo sarebbe molto improbabile in una leale competizione elettorale, e quindi cercano la scorciatoia antidemocratica per abbattere fisicamente l'ostacolo. Ma stiano attenti, perché gli italiani vedono e giudicano”.Meno accondiscendente con le performance del Cavaliere il New York Times: “Non è la prima volta che il premier italiano si trova in difficoltà per uno scandalo legato a una minorenne ma questa volta – scrive il quotidiano americano – lo scandalo potrebbe andare al di là del piano personale e innescare una vera e propria crisi politica. Il quotidiano fa una sommaria cronaca del caso Ruby – sottolineando come la ragazza abbia compiuto 18 anni soltanto ieri – e ne evidenzia subito le possibili conseguenze politiche. Infatti, dice il New York Times, la “posta in gioco politica” si è fatta evidente dopo le dichiarazioni del fine settimana di Gianfranco Fini, alleato “in rotta” con Berlusconi.

http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/10/11/02/berlusconi-ruby-gay.html

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