FINI DA FALSO LUOGOTENENTE A LEADER ALLA PARI

Al di la delle premesse del programma elettorale siglato nel 2008 e alle nuova promesse dall’ attuazione riforme rinnovative a partire dal decenramento fiscale sodidale, (piu comunemente conosciuto cme “federalismo” fiscale), alla riforma della Giustizia, fondi peraquativi per il Sud eccetera.. La chiave di volta per Berlusconi non e’ la fiducia che otterra’, molto probabilmente anche al Senato, ma la sua capacita’ di un dialogo alla pari con Fini e il suo nuovo partito. La sola novita’ politica? Fini e’ passato da falso luogotenete a Leader alla pari. Dico falso luogotenente perche’, Gianfranco Fini, prima del famoso piedellino come Leader di AN, aveva un consenso popolare intorno al 13%. Diciamolo senza polititese quel ruolo che gli spettava di diritto e’ stato coperto dal Leader della Lega, in molte occasioni. E tira oggi e ritira domani la fune si e’ spezzata. L’errore fatto da Berlusconi e’ stato quello di non dialogare con il cofandore del PDL alla pari. Adesso o si adegua a questa nuava realta o perisce. Un voto anticipato a marzo o aprile? Sarebbe la fine del berlusconismo! E sara’ lo stesso premio di maggioranza previsto dal Porcellum a porre fine della sua carriera politica. Altresi’ andare avanti con la legislatura, lo mettera’ in una posizione di essere doppiamente ricattabile, a discapito della stabilita’ governativa. Auspichiamoci che diventi piu’ malleabile per il benessere del paese.

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