FOCUS IDV DEL 28 SETTEMBRE

GOVERNO: DI PIETRO,CHI NON MANDA PREMIER IN PENSIONE E' COMPLICE = (AGI) – Roma, 28 set. – “Domani Berlusconi interverra' a Montecitorio. Presentera' un documento in 5 punti, tutti ad esclusivo vantaggio della casta e non della maggior parte degli italiani. Alcuni media hanno riportato tre frasi del Presidente del Consiglio che confermano, se ce ne fosse ancora bisogno, lo stato confusionale in cui ormai versa da tempo. 'Dobbiamo parlare della crescita del Paese, rivendicare le cose buone che abbiamo fatto, prendere le distanze da questa politica screditata'. Tre fesserie in un solo pensiero: a Berlusconi non interessa la crescita del Paese ma quella del fatturato delle aziende di famiglia. Berlusconi non puo' rivendicare 'cose buone' perche' il suo operato governativo e' fallimentare in ogni suo aspetto. Berlusconi non puo' prendere le distanze da questa politica screditata, perche' lui ne e' l'artefice piu' importante”. E' quanto scrive sul suo blog il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. “Domani Berlusconi e' atteso alla Camera – prosegue Di Pietro – parlera' nel giorno del suo 74esimo compleanno. Per questo credo che sia giusto fargli un bel regalo: mandiamolo in pensione ad occuparsi dei nipotini, perche' il Paese non ha piu' bisogno di gente come lui. La maggioranza eletta dagli italiani nel 2008 non esiste piu'. Il Pdl non esiste piu'. Qualsiasi forma di sostegno a questo governo e' solo una pecetta messa male. I sette deputati che hanno lasciato Udc e Api sono la conferma di una politica malata, che non si occupa dei problemi della gente e che aspira ad un solo obiettivo: il potere”. “Ma non puo' bastare – conclude Di Pietro – questo governo deve andare a casa al piu' presto, affinche' una nuova componente governativa possa cercare di rianimare il Paese. L'Italia dei Valori gia' da tempo ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti di questo Governo. Per votarla servono le firme di 63 deputati, e noi ne abbiamo solo 24. Non siamo ancora riusciti a trovare appoggio dagli altri partiti che, ormai quotidianamente, parlano del berlusconismo come l'epoca piu' grave del dopoguerra. La lotta a questo governo va portata avanti coi fatti, non solo con le parole. Domani puo' essere l'occasione giusta per farlo. Chi rimane al palo non ha giustificazioni: e' un complice di Berlusconi e non ha piu' diritto di criticarlo”. (AGI)

GOVERNO: DI PIETRO, BENE FIDUCIA COSI' POTREMO CONTARE I 'GIUDA' = (ASCA) – Roma, 28 set – ''Accettiamo la sfida del voto di fiducia proposto dal presidente Berlusconi perche' vogliamo sapere una volta per tutte quanti giuda ci sono in parlamento, quante persone si vendono per trenta denari e quante persone dopo aver denunciato la questione morale, che fa capo al piduista Berlusconi, si apprestano a votarlo perche' vendono la loro anima''. Cosi' il leader di IdV Antonio Di Pietro ha commentato l'annuncio della fiducia sul discorso che domani propnuncera' alla Camera.

GOVERNO. DI PIETRO: FIDUCIA? VEDIAMO QUANTI GIUDA IN PARLAMENTO (DIRE) Roma, 28 set. – “L'Italia dei valori accetta la sfida della sfiducia. Vogliamo sapere quanti Giuda ci sono in parlamento, in quanti sono disposti a vendersi per trenta denari”. Cosi' Antonio Di Pietro a proposito dell'annuncio che il governo mettera' la fiducia sulle dichiarazioni di Silvio Berlusconi alle Camere.

BOSSI: DONADI, MOZIONE SFIDUCIA E' VOTO DI CIVILTA' POLITICA = (ASCA) – Roma, 28 set – ''La sfiducia a Bossi, dopo anni di esternazioni ripugnanti, e' un atto di civilta' politica. Non puo' continuare ad essere ministro della Repubblica che offende quotidianamente. Abbiamo scritto al presidente della Repubblica, che e' anche cittadino onorario di Roma, perche', come recita l'articolo 87 della Costituzione, e' il garante dell'unita' nazionale. Il voto sulla mozione di sfiducia non e' solo contro le sparate di Bossi, ma anche in difesa dell'unita' e dell'identita' nazionale. Ci auguriamo che dopo l'Udc, anche la parte sana del centrodestra converga''. Lo afferma il presidente del gruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi.

GOVERNO: DONADI, SONO AL CAPOLINEA CENTROSINISTRA SIA PRONTO = (AGI) – Roma, 28 set. – “Il governo non c'e' piu', e' al capolinea”. Lo ha dichiarato in una nota il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. “E' ormai chiaro a tutti gli italiani che la maggioranza si sta sfaldando e che continuare in questo modo e' solo accanimento terapeutico”, ha insistito. “Anche se domani Berlusconi dovesse ottenere i 316 voti che cerca, sara' sempre troppo debole per governare e affrontare i problemi del Paese, ammesso che dopo due anni di legislatura intenda finalmente occuparsene”, ha sottolineato. Per questo, ha concluso, “il centrosinistra deve farsi trovare pronto e lavorare a un programma serio e innovativo da presentare ai cittadini”. (AGI)

LAVORO. BELISARIO: ALTRO CHE CARTOLINA, PAESE IN REGRESSIONE (DIRE) Roma, 28 set. – “I dati resi noti dall'Istat restituiscono la fotografia del Paese reale e non la versione da cartolina che gli spot commerciali della ex-maggioranza ci rifilano: la crisi si aggrava ogni giorno a causa dell'assenza totale del governo, che non e' mai stato in grado di occuparsi dei problemi dei cittadini”. Felice Belisario, presidente dei Senatori dell'Italia dei Valori, commenta cosi' i risultati dell'indagine dell'istituto statistico sui mancati rinnovi contrattuali. “È preoccupante- prosegue- che quasi 5 milioni di persone non abbiano alcuna garanzia circa la conferma del loro contratto di lavoro. Significa che il 37% dell'economia italiana e' un fattore aleatorio, con l'evidente impossibilita' di progettare un futuro per milioni di cittadini e, quindi, di avere le basi su cui costruire il domani dell'intera nazione”. Conclude Belisario: “La mancanza di un esecutivo, ormai sotto ricatto reciproco dei suoi stessi ex-alleati, sta trascinando il Paese verso una recessione esplosiva che sta aggravando, inasprendole, le tante tensioni sociali. È irresponsabile lasciare vacante il Ministero dello Sviluppo Economico da 147 giorni, quando e' proprio di una ripresa dei mercati e dell'occupazione che l'Italia ha bisogno”.

GOVERNO: IDV, DOMANI VEDREMO FINALMENTE DA CHE PARTE STA FINI = (AGI) – Roma, 28 set – “Col voto di domani si vedra' finalmente da che parte sta Fini, se con Berlusconi e la sua squallida politica fatta di leggi ad personam, dossieraggi e compravendita di parlamentari o se con chi vuole mandare a casa il peggior presidente del Consiglio che l'Italia abbia mai avuto”. Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che poi si chiede: “Dopo aver capito e denunciato quale idea distorta e personalistica della politica ha Berlusconi, dopo essere stato cacciato dal Pdl solo per aver provato a suggerire una linea alternativa, dopo essere stato massacrato con la sua famiglia dai giornali vicini al Cavaliere, dopo essere stato invitato a lasciare la presidenza della Camera, come potrebbe mai Fini spiegare un eventuale appoggio al governo? Sarebbe come ammettere di essere comunque 'ostaggio' di Berlusconi. E' ora di dare la spallata definitiva a chi sta portando il Paese verso il disastro – conclude Belisario – Fini si assuma la sua responsabilita' e sfiduci Berlusconi, altrimenti al di la' delle chiacchiere continuera' a esserne complice”.(AGI)

SAKINEH: ORLANDO (IDV), FERMARE ESECUZIONE. E' BARBARIE CHE STATO UCCIDA = (ASCA) – Roma, 28 set – ''L'Italia dei Valori rivolge un appello al governo di Ahmadinejad perche' non venga consumato questo inaccettabile atto di incivilita'. E' una barbarie che uno Stato uccida. E' intollerabile che questo avvenga in Iran cosi' come in Virginia, dove e' stata giustiziata Teresa Lewis''. Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. ''Chiediamo al governo italiano e all'Unione Europea – aggiunge -, che si fonda sul riconoscimento del diritto alla vita, di ascoltare la richiesta di aiuto che arriva dal figlio di Sakineh. L'esecuzione deve essere fermata a tutti i costi''.

SAKINEH: PEDICA (IDV), SENATO CALENDARIZZI MOZIONE IDV (ANSA) – ROMA, 28 SET – I senatori dell'Italia dei Valori chiedono al presidente del Senato e quindi alla conferenza dei capigruppo di mettere subito in calendario la mozione presentata dall'IdV con cui si chiede al governo italiano di attivarsi presso le istituzioni iraniane ,comunitarie ed internazionali, adoperando ogni strumento diplomatico, non escluso il ritiro dell'ambasciatore italiano in Iran, al fine di ottenere la revoca definitiva della condanna a morte per Sakineh. E' il senatore Stefano Pedica a sollecitare, in una nota, il governo affinché si attivi con Teheran per ottenere “una completa revisione del suo caso, garantendo lo svolgimento di un giusto ed equo processo”. “L'Italia dei Valori – conclude Pedica – accoglie l'appello dei familiari di Sakineh ed invita il governo italiano a mettere in atto qualsiasi strumento atto a fermare l'esecuzione”. (ANSA).

RAI: PARDI (IDV), STOP A SANTORO SAREBBE CENSURA POLITICA = (AGI) – Roma, 28 set. – “Sembra che Masi sia intenzionato a punire la liberta' espressiva di Santoro con la cancellazione di due puntate del suo programma: siamo alla vera e propria censura politica”. Pancho Pardi, capogruppo Idv in commissione Vigilanza, ha commentato cosi' in una nota quanto emerge dagli organi di stampa circa la possibilita' che il dg Rai proponga al cda due giornate di sospensione di Annozero. “Se cosi' fosse, sarebbe chiara la volonta' di cancellare una trasmissione indipendente e percio' contraria a una linea editoriale nettamente schierata a sostegno delle malefatte del presidente del Consiglio”, ha aggiunto, “la censura preventiva e' sfacciata e chi la esercita dovrebbe essere rimosso, in qualsiasi altro paese democratico non potrebbe sedere ai vertici di un'azienda pubblica”. (AGI) Com/Sab

DDL LAVORO: PROTESTA IDV IN AULA SENATO, CITATI MORTI LAVORO (ANSA) – ROMA, 28 SET – L' Idv nell' Aula al Senato, dove e' in discussione in sesta lettura il ddl lavoro, ha scelto come forma di protesta di leggere i nomi di quanti sono morti nell' esercizio del loro lavoro nel 2010. La senatrice Giuliana Carlino ha letto a voce alta i nomi, l'eta' e le circostanze della morte dei lavoratori deceduti per incidenti sul lavoro. Non ha letto tutta la lunga lista e ha chiesto un minuto di silenzio all' Aula. Ma il centrodestra ha protestato.(ANSA).

GOVERNO: MURA (IDV), FIDUCIA PER VIVACCHIARE FINO A GENNAIO (ANSA) – ROMA, 28 SET – ''Berlusconi ricorre alla fiducia non per fare chiarezza ma per far proseguire la confusione che avvolge governo e maggioranza da diversi mesi. Con la fiducia si assicura infatti il voto di futuro e libertà che non sembrava scontato per come si stavano mettendo le cose''. Lo dichiara in una nota Silvana Mura deputata di Idv. ''E' evidente – prosegue – che nonostante la campagna acquisti, che oggi ha esploso gli ultimi botti, quota 316 non è stata raggiunta. Il risultato sarà uno solo la rissa che ieri ha denunciato con forza anche monsignor Bagnasco continuerà fino a Gennaio quando probabilmente si romperanno gli indugi. Certo – conclude Mura – è che con il voto di fiducia tutti coloro che vogliono davvero mandare a casa questo governo hanno un'occasione irripetibile''. (ANSA).

ATENEI. MURA: GIUSTA PROTESTA RICERCATORI CONTRO RIFORMA (DIRE) Roma, 28 set. – “I ricercatori universitari hanno pienamente ragione di protestare contro la riforma dell'Universita' disegnata dal Ministro Gelmini”. Lo dice Silvana Mura deputata di Idv. Infatti, aggiunge, “tra tante norme teoriche e destinate a rimanere sulla carta per mancanza di risorse economiche di cui si compone il ddl governativo, tra le poche cose certe ci sono il mancato riconoscimento di un nuovo status giuridico per i ricercatori e la loro definitiva precarizzazione con la trasformazione in lavoratori esclusivamente a tempo determinato”. L'unica politica operata dal governo in tema di istruzione, universita' e ricerca “e' quella di un drastico taglio delle risorse disponibili, come dimostrano il taglio di ulteriori cinque milioni inserito nel decreto trasporti oggi all'esame della Camera, e' per questo che la pseudo riforma dell'universita' dovra' essere contrastata con forza”, conclude Mura.

ISTAT: BORGHESI “DATI SONO PROVA CHE LEGA SE NE INFISCHIA DEL NORD” ROMA (ITALPRESS) – “I dati diffusi oggi dall'Istat sono la dimostrazione della fallimentare politica del Carroccio, tutta chiacchiere, insulti e niente fatti concreti”. Cosi' Antonio Borghesi, vicepresidente dei deputati di Idv, commenta i dati dell'Istituto nazionale di Statistica, che dimostrano come la crisi abbia colpito in proporzione piu' duramente il Nord che il Sud. “Si riempiono la bocca di Padania, e poi non c'e' una straccio di proposta concreta di sostegno alle numerose imprese italiane che, soprattutto al nord, hanno chiuso o sono sull'orlo del fallimento”, spiega Borghesi. “Invece di perdere tempo e fiato con insulti volgari, beceri e razzisti, si occupino dei veri problemi del Nord che si difende e tutela con i fatti, non con gli insulti a Roma”, conclude il vicepresidente dei deputati di Idv.

PEDAGGI: IDV, NO A NUOVA TASSA PER CITTADINI (ANSA) – ROMA, 28 SET – ''I pedaggi sulle tangenziali non sono altro che una nuova tassa, un nuovo modo per mettere le mani nelle tasche dei cittadini''. Lo dicono, in una nota congiunta, Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera e Carlo Monai, capogruppo IdV in commissione Trasporti. ''Si tratta, oltretutto, di una tassa che i cittadini hanno gia' pagato, perche' le tangenziali sono state costruite con il ricavato dei pedaggi. L'Italia dei Valori ha presentato in commissione diversi emendamenti, finalizzati a modificare l'assurda norma che riguarda la situazione dell'intero Paese – aggiungono i dipietristi – ovviamente andremo avanti con la nostra battaglia, riproponendo gli emendamenti in Aula''. (ANSA).

TERREMOTO: DI STANISLAO (IDV), UN ODG PER RICOSTRUZIONE L'AQUILA = (AGI) – L'Aquila, 28 set. – “A L'Aquila la situazione e' ancora drammatica, e non riesce a partire la vera ricostruzione perche' non ci sono risorse e l'impegno del Governo a garantire un miliardo di euro l'anno per la durata della ricostruzione e' rimasta di fatto lettera morta.” Lo afferma il deputato IdV abruzzese Augusto Di Stanislao. “Una norma di interpretazione autentica, inserita nel disegno di legge sui trasporti e in materia finanziaria che semplifica e accelera l'iter per l'assegnazione e l'appalto di lavori per la ricostruzione degli immobili distrutti o dichiarati inagibili in conseguenza del terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009 – proseue Di Stanislao – era attesa da tempo e richiesta dagli amministratori locali abruzzesi, ma rappresenta evidentemente solo un piccolo contributo verso una seria opera di ricostruzione dopo il sisma laddove ben altre sono le risposte che quelle zone attendono dal governo”. Con un Ordine del Giorno l'On. Di Stanislao impegna il Governo “a valutare l'opportunita' di incrementare, fin dalla prossima sessione di bilancio, i Fondi e le risorse indispensabili per la ricostruzione, in linea con le reali esigenze, nonche' a favorire le capacita' di spesa dei fondi disponibili e a provvedere, come il governo stesso si era gia' impegnato a fare, a una completa equiparazione agli eventi sismici avvenuti nelle regioni Marche ed Umbria del 1997 e quelli nelle province di Campobasso e Foggia del 2002, laddove si e' disposta la restituzione del solo 40 per cento dei tributi e contributi sospesi”. (AGI)

SCUOLA: IDV, DA LA RUSSA E GELMINI RITORNO AL VENTENNIO ( (ANSA) – ROMA, 28 SET – ''Il governo non ha soldi per gli studenti disabili, non ha soldi per assumere i precari della scuola, non ha soldi per la sanita', per la sicurezza, per la cultura, per la ricerca scientifica, non ha soldi per le forze dell'ordine, che sono messe sempre peggio, ma, miracolo dei miracoli, trova la copertura per militarizzare i giovani studenti, in una sorta di tentativo di tornare al ventennio, con delle specie di campi dux. Questo e' inaudito''. Lo dice in una nota Augusto Di Stanislao, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Difesa alla Camera. ''La risposta che il ministro della Difesa ha dato alla nostra interrogazione relativa all'iniziativa dei corsi militari nelle scuole e' semplicemente inesistente'', aggiunge il dipietrista. ''La Russa ha solo cercato di insabbiare la cosa sotto un mare di polvere facendo riferimento a vecchie iniziative legislative con finalita' ben piu' nobili di questa''. ''Se La Russa, con la complicita' della Gelmini, si e' messo in testa di giocare ai soldatini – conclude Di Stanislao – noi di certo non possiamo star fermi a guardarlo mentre progetta un ritorno alla periodo fascista, sottraendo, per altro, fondi preziosissimi allo Stato''. (ANSA).

GOVERNO:DE MAGISTRIS,CENTROSINISTRA EVITI HARAKIRI DIVISIONE ELABORARE PROGRAMMA CONDIVISO E SOTTOPORLO A GIUDIZIO PRIMARIE (ANSA) – ROMA, 28 SET – ''Un solo appello al centrosinistra (fuori e dentro il Parlamento): non dividiamoci''. Lo scrive Luigi de Magistris in un articolo pubblicato su Terra, aggiungendo: ''Per cercare di essere all'altezza di una sola sfida: il berlusconismo che si avvia alla decomposizione lasciando intravedere un'alternativa politico-governativa''. Secondo l'eurodeputato IdV, ''domani Berlusconi interverra' in Parlamento nell'estremo tentativo di mantenersi in sella ad una maggioranza che non esiste piu', almeno per come e' stata partorita dalle urne'' e ''se otterra' la sopravvivenza, nella migliore delle ipotesi sara' il frutto di un sostegno 'rattoppato', fondato sul clientelismo e sull'interesse volubile e personale di qualche peones, oppure sul momentaneo rientrare delle forze riottose che temono il voto anticipato''. ''Cerchiamo, come forze del centrosinistra, di unirci'' ed ''evitiamo il vecchio vizio assurdo dell'harakiri della divisione''. Come? ''Incontriamoci tutti, partiti del Parlamento e forze esterne, costituenti, associazioni e movimenti, Grillo incluso. Elaboriamo un programma condiviso e sottoponiamoli alle primarie, virtuali e reali'' e ''lasciamo che attraverso di esse venga scelta la leadership''. Fini e Casini per l'ex pm ''sono stati in questi 16 anni le stampelle del berlusconismo'', dunque ''non possiamo fidarci'', al massimo ''possono se disponibili (cosa di cui dubito) essere coinvolti per un passaggio di sfiducia al governo che sia momentaneo''. (ANSA).

GOVERNO:DE MAGISTRIS, BOSSI-MARONI INDEGNI D'ESSERE MINISTRI (ANSA) – ROMA, 28 SET – ''Le affermazioni di Bossi contro i romani e le decisioni annunciate da Maroni verso i rom confermano che e' stato ormai valicato ogni limite: siamo ad un razzismo triviale che mortifica tutto il Paese e che ha tratti eversivi, cioe' anticostituzionali e antidemocratici''. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile giustizia del partito. ''Un ministro offende la popolazione capitolina, imbarazzando lo stesso PdL, ed un altro propone la discriminazione nell'assegnazione degli alloggi ai danni dei rom, oltre a rilanciare misure gia' bocciate dall'Unione europea come l'espulsione dei comunitari senza casa o reddito. Si tratta di personaggi indegni delle cariche che ricoprono. Le dichiarazioni inaccettabili di Bossi speriamo siano oggetto di un duro ammonimento da parte del Presidente della Repubblica, cui spetta anche il compito di tutelare le istituzioni, la democrazia e la Costituzione da queste offese'', conclude. (ANSA).

BOSSI: PEDICA, BERLUSCONI E SUOI AVANZI GALERA SI DIMETTANO (ANSA) – ROMA, 28 SET – Dai microfoni di Mattino Cinque il senatore dell'Italia dei Valori, Stefano Pedica, è intervenuto per informare che il suo partito ha scritto una lettera al presidente della Repubblica per chiedere le dimissioni dal governo del leader della Lega, Umberto Bossi “un politico – ha osservato Pedica – che porta avanti un programma anticostituzionale, dove non si riconosce neanche l'unità d'Italia, non può sedere in Parlamento”. Per il senatore dipietrista le parole di Bossi contro i romani “sono lo specchio di una mentalità leghista che, attraverso l'ideologia del più becero integralismo territoriale, accaparra consensi per continuare a governare un paese nell'illegalità e nel malcostume di leggi ad personam per scampare la galera”. “Mentre il governo litiga e fa pace, questo paese va a rotoli, i giovani non hanno futuro, le università non garantiscono il diritto allo studio, le piccole e medie imprese chiudono. Gridiamo allo scandalo – ha concluso Pedica – e chiediamo che Berlusconi con il suo circo leghista ed i suoi avanzi di galera vada a casa e lasci il paese in mano a chi ha desiderio di amministrare solo e per conto degli interessi dei cittadini”. (ANSA).

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