CONDOMINI. MUGNAI: UNA NUOVA LEGGE AL PASSO CON I TEMPI

di Elisabetta Ligori

Torna in Commissione Giustizia il provvedimento di riforma della legge riguardante i condomini. Una riforma importante che nasce dall'esigenza di studiare formule per rendere più snella la gestione condominiale, soprattutto in strutture complesse prima inesistenti, e di responsabilizzare il ruolo dell'amministratore. Ne parliamo con il senatore Franco Mugnai, capogruppo Pdl in Commissione Giustizia.

Senatore Mugnai, la Commissione Giustizia riprende l'esame del provvedimento di riforma del diritto che riguarda i condomini. Quali sono le novità?
“In realtà non ci sono novità sostanziali rispetto al provvedimento illustrato poco prima della pausa estiva. Sono stati dati pareri sugli emendamenti sia da parte del governo sia da parte dei relatori. Ne sono stati accolti molti presentati anche dall'opposizione, altri sono stati riformulati integralmente. Abbiamo accantonato, per la loro importanza, due emendamenti in particolare, valutando la possibilità di accoglierli o meno come ordini del giorno. Riguardano nello specifico le opere per i disabili da realizzare all'interno dei condomini. E' emersa quindi la necessità di tener conto di questa particolare realtà tracciando una corsia preferenziale, ma rispettando sempre la normativa che riguarda i profili di carattere urbanistico, architettonico e ambientale”.

Quale sarà dunque l'iter di questo provvedimento?
“La settimana prossima si dovrebbe iniziare a votare gli emendamenti. Confidiamo ancora che possa essere dato il consenso per la deliberante, perché questo permetterebbe una forte accelerazione dei lavori. Si potrebbe così già licenziare il testo direttamente in Commissione e inviarlo all'altro ramo del Parlamento dove si potranno apportare altre migliorie. Abbiamo reintrodotto una ulteriore garanzia sulle responsabilità dell'amministratore, tenendo conto però anche del fatto che chi si avvia alla professione di amministratore non sia eccessivamente oberato da questo punto di vista, ma possa comunque garantire i condomini”.

Quali vantaggi avranno i cittadini da una riforma di questo tipo?
“Vogliamo offrire uno strumento attuale, che prenda in considerazione l'evoluzione della complessa disciplina condominiale dal 1942. Già allora si pensò a regolamentare la materia con una grande lungimiranza, tanto che nel corso degli anni l'impianto strutturale ha retto sostanzialmente bene. Certo il legislatore dell'epoca non poteva pensare a realtà come quelle di oggi. Mi riferisco, per esempio, a megacondomini e condomini in orizzontale. Per questo abbiamo cercato di prendere spunto da quanto di buono c'era nel provvedimento originale, attualizzandolo e adattandolo alle esigenze dei nostri giorni”.

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