LUMIA (PD): SAETTA, TERRANOVA E MANCUSO ESEMPI PER ANTIMAFIA

“Oggi la lotta alla mafia ha bisogno degli esempi dei giudici Antonino Saetta, Cesare Terranova e del maresciallo Lenin Mancuso. Svolsero il loro lavoro con determinazione e senso del dovere e di fronte al pericolo non si tirarono indietro”. Con queste parole il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, ricorda il giudice Antonino Saetta e il figlio Stefano, uccisi dalla mafia il 25 settembre 1988, il giudice Gaetano Costa e l’unico uomo della sua scorta, il maresciallo Lenin Mancuso, assassinati lo stesso giorno del 1979.

“Il giudice Saetta – aggiunge Lumia – pagò con la vita il suo rifiuto di cedere alle pressioni di Cosa nostra affinchè ribaltasse in appello il verdetto di condanna in primo grado della mafia palermitana. Saetta fu anche un punto di riferimento importante per Rosario Livatino.

Cesare Terranova fu uno dei primi giudici ad essere riuscito a condannare un mafioso, Luciano Liggio, quando ancora non esisteva il reato di associazione mafiosa e tutti i processi per mafia si concludevano con l’assoluzione degli imputati”.

“I loro sacrifici – conclude l’esponente antimafia del Pd – si traducano in una memoria attiva per liberare i territori dalle mafie e sprigionare le migliori risorse ed energie di cui è dotato il nostro Paese”.

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