L’AVE MARIA

Continua la mia sagra dei grandi poeti italiani contemporanei. Mi spiace che Salvatore ( amico e collaboratore) non possa mettere anche il sound. Quando l’ha ascolterete vi rallegrera’ il cor….( e forse qualcos’altro)

Grazie ancora una volta Fabrizio.
E te ne vai, Maria, fra l'altra gente
che si raccoglie intorno al tuo passare,
siepe di sguardi che non fanno male
nella stagione di essere madre.

Sai che fra un'ora forse piangerai
poi la tua mano nasconderà un sorriso:
gioia e dolore hanno il confine incerto
nella stagione che illumina il viso.

Ave Maria, adesso che sei donna,
ave alle donne come te, Maria,
femmine un giorno per un nuovo amore
povero o ricco, umile o Messia.

Femmine un giorno e poi madri per sempre
nella stagione che stagioni non sente.
L’originale e’ in un altra lingua……

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