Porta Pia: parla solo il Vaticano e i laici vengono bloccati dalla Digos…eppure sono ITALIANO Nazionalista e Fascista.

I pensieri che seguono non vogliono essere rimprovero a cattolici, che, però non condivido!

Mi sento in provincia del Vaticano, o forse lo sono! Perché lo sport preferito delle istituzioni che detengono il potere, in colonya ytalya, è: “Manus munum lavat” che, in traduzione contemporanea, ma fedele nel concetto, modernamente suona: “Se io do via il culo a te (Potente), alla prima occasione tu, adesso un po’ più debole, dai via il culo a me!”.

Questo tipo d’occasione che fa fremere di sdegno è detta compravendita di voti e favori.

Compravendita in cui è maestro il peggior capo di Governo che l’Italia e la colonya hanno avuto dall’inizio del secondo periodo repubblicano, il primo fu Salò.

E’ oggi successo che a Porta Pia, avvenimento in questo gruppo passato sotto silenzio, è apparso il cardinale bertone, e non solo è comparso invitato, ma s’è evidenziato nel prendere la parola!

[Non ho ancora letto la sua dichiarazione, lo farò appena l’avrò.Ma la cosa che mi preoccupa non poco è la sua presenza nella manifestazione laica che celebra l’UNIFICAZIONE D’ITALIA, cosa a cui la chiesa di Roma si oppose tenacemente anche facendo intervenire, per la sua “salute” temporale nei secoli, eserciti stranieri per ben 16 volte! Perciò, averlo tra i piedi a Porta Pia è come mettere insieme, secondo la stessa chiesa fideistica e gerarchica, il diavolo e l’acqua santa.].

I soliti mentecatti cattocomunisti presenti hanno dato dell’avvenimento spiegazioni “originali”, e si sono anche inchinati a baciare l’anello del prete. E non parliamo dei repubblicani e di tutti gli altri cani che sono stati ad ascoltarlo. Anche la Massoneria di gustavo raffi (Palazzo Giustiniani, detto anche G…O…I…) ha accettato la presenza dell’uomo con la gonna.

Mi auguro che almeno i Radicali, se presenti, abbiano protestato vivacemente!

Ma per qualche commento smozzicato, che sono ad ora riuscito ad ascoltare, molti hanno addirittura acclamato l’uomo in gonna dimenticando che il “papa re”, già nel 1860 figura dell’oblio, al secolo Giuseppe Maria Mastay Ferretti, poi divenuto pio IX, fece giustiziare da “Mastro Titta, il boia vaticano, “alla faccia del bicarbonato” (battuta di Totò), i due anticlericali Monti e Tognetti.

1868 24 Novembre. Pio IX, in nome della grandezza religiosa della chiesa di cristo, condannava alla pubblica decapitazione Monti e Tognetti, ultimi prigionieri posti a morte dal regime temporale papalino. L'inutile crudeltà del gesto fece esclamare a Pasquino (la famosa statua parlante di Roma):

“Come la pianta della fede langue,

se con gran cura il prete non l’annaffia

di lacrime e di sangue”.

Mi giunge ora dalla UAAR il seguente messaggio che dimostra ancor più, se fosse necessario, come il Potere tutela se stesso!

Trattenuti dalla Digos, schedati e allontanati. La delegazione Uaar che stamani si è presentata alle celebrazioni per la breccia di Porta Pia è stata bloccata dalla Digos, che ha requisito i documenti di tutti e li ha restituiti solo alla fine della manifestazione. «Avevamo solo le nostre bandiere – racconta Raffaele Càrcano, segretario nazionale della Uaar – su cui è scritto soltanto il nostro nome, non avevamo cartelloni né avevamo intenzione di gridare mezzo slogan».
Intanto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si limitava alla deposizione di una corona di fiori, mentre il cardinal Tarcisio Bertone pregava per i caduti di entrambe le parti. «Credo che, di fronte all’eliminazione d’ogni forma possibile di dissenso e al completo abbandono dei principi costituzionali da parte delle autorità italiane presenti, – conclude Càrcano – si possa parlare tranquillamente di negazione del pluralismo e di fuoriuscita dalla democrazia con il solenne avallo del nostro presidente della Repubblica».

kiriosomega

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