On. Antonio Razzi (IdV). Abruzzo: l’assessore alla sanità  Lamberto Venturoni arrestato, indagati i senatori Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano tutti del PDL. Hoplà 

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L’inchiesta sui rifiuti in Abruzzo già scattata nel 2008, conta ormai 15 persone con l’accusa di corruzione ed associazione a delinquere. Tra queste l’assessore alla sanità Lamberto Venturoni ed i senatori Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano tutti appartenenti al PDL.

«Questo sistema- ha commentato Razzi nativo di questa terra ultimante martoriata dal terremoto- è ormai endemico è come un pagliaio infestato dalle pulci andrebbe dato alle fiamme per ripulire gli ambienti».

Venturoni avrebbe accettato del denaro da un certo imprenditore Di Zio proprietario della De.Co. per realizzare senza gara di appalto il termovalorizzatore. I senatori invece indagati avrebbero accettato denaro dallo stesso imprenditore a titolo di contributi elettorali per le candidature a sindaco di Teramo e di Pescara per Maurizio Brucchi e Luigi Albore Mascia.

Il senatore Fabrizio Di Stefano avrebbe chiesto e ricevuto da Rodolfo Di Zio “20 mila euro”, con due bonifici distinti “accreditati in Napoli il 29 maggio e il 3 giugno 2009, al candidato al parlamento Europeo Crescenzio Rivellini, che ne girava 5 mila con proprio assegno a Di Stefano”. Questo assegno risulta incassato da Di Stefano “in Chieti il 4 giugno 2009, su proprio conto corrente”.

Tutto ciò premesso conclude Razzi «vogliamo sapere dal Presidente del Consiglio se non sarebbe il caso di chiudere la fucina del malaffare che campeggia nel suo partito e se il voto in aula per salvare Cosentino non sia invece la prova che non vi è limite alla vergogna e alla sfrontatezza».

On. Antonio Razzi
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