Vasto, sabato 18 settembre: il modello di libertà 

Domani si chiude il 5° incontro nazionale dell'Italia dei Valori in corso a Vasto (guarda l'agenda). Il mio discorso di chiusura è previsto alle ore 12 e verrà trasmesso, ancora una volta, in diretta streaming su questo blog.

Oggi, a margine dell'evento, ho risposto alle domande di alcuni cronisti circa l'area finiana e il Partito democratico.

Rispetto a Fini, ritengo che se il presidente della Camera e il gruppo politico che a lui fa riferimento dovessero votare la fiducia al premier Berlusconi e al Governo, sarebbero solo complici “politici e morali“. A Fini va concesso il diritto di resipiscenza operosa, ma adesso che si è accorto di essere stato stato complice delle leggi ad personam per 15 anni, non può rimanere nella coalizione e dare la fiducia al governo perché altrimenti sarebbe complice anche morale e non solo politico di Berlusconi. Gli lancio una sfida: voti la sfiducia. Poi continui pure a fare l'uomo di destra, già fascista. Io faccio l'uomo riformista. Altrimenti non faccia il moralista sullo stato del Paese e sullo stato dell'informazione.

Fini e i suoi dovrebbero mettersi un po' di cenere sulla testa: finché il mancato pluralismo nella Rai gli andava bene, ci hanno sguazzato. Ora che hanno meno potere, fanno mozioni. Noi vorremmo che i parlamentari vicini a Fini facessero loro le nostre proposte, le votassero. Noi vogliamo una vera libertà nella Rai. Ma non vogliamo avere un loro Minzolini, da opporre all'altro Minzolini. Fini pensi non ai suoi interessi, ma a quelli degli italiani.

Rispetto al Partito Democratico, invece, ritengo sia speculare al Pdl: sono due finte navi ammiraglie; finte perché sono nate tutte e due senza testa. Sono formazioni politiche senza anima e oggi, in entrambe, una parte della classe dirigente si è rivoltata contro se stessa per motivi non certo ideali. Walter Veltroni è il radiologo di un Pd in decomposizione. Solo noi ci siamo resi conto che Berlusconi è un pericolo mortale della democrazia, mentre altri tergiversano. Per questo motivo sentiamo il dovere di parlare a tutti gli elettori che vogliono superare le macerie per ricostruire un modello democratico fatto di libertà.

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