Tagli alla cultura nella Capitale, il monito della Nieddu

La responsabile per i Beni Culturali dell’Italia dei Diritti: “Sarebbe opportuno che finalmente si considerasse l’arte come una vera e propria impresa, capace di generare cultura, ma anche profitto”

“Non credo che sarà così facile far passare una proposta simile in una città come Roma, dove ogni giorno tantissimi turisti affollano le strade e ci dimostrano quanto sia necessario tutelare il nostro prezioso patrimonio culturale”. Con queste parole la responsabile per i Beni Culturali dell’Italia dei Diritti, Anna Nieddu, esprime il suo apprezzamento all’allarme lanciato dall'assessore comunale alla Cultura, Umberto Croppi, in merito ai tagli previsti della legge finanziaria che pone dei paletti alla spesa sostenuta dalle amministrazioni pubbliche, o dalle società partecipate, per mostre e pubblicità, e che di conseguenza, per l’anno prossimo, non potrà superare più del 20% rispetto al 2009.

“Sono felice che al di là dei colori politici, la sensibilità e la competenza di singole persone possano tener conto del disattento operato del governo. Sarebbe opportuno – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – che finalmente si considerasse l’arte non come qualcosa semplicemente da mantenere, e tra l’altro in pessime condizioni, ma come un’impresa, capace di generare cultura, ma anche profitto, come una vera attività economico-produttiva e, in quanto tale, alimentata e sovvenzionata. Spero che questi tagli indiscriminati al mondo dell’arte – conclude la Nieddu – siano uno sprone per far cadere finalmente l’attenzione sul problema della lenta ma inesorabile perdita del nostro patrimonio culturale e storico, unico al mondo.

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