Cartolina da Adro: “La Costituzione? Cos’è?”

Autore Gabriele Sola

Così, a occhio, poteva avere 13 o 14 anni: un alunno di terza media intercettato davanti alla scuola “Gianfranco Miglio” di Adro, in provincia di Brescia. Quando gli abbiamo consegnato la Costituzione (una delle cento copie distribuite per iniziativa dell’Italia dei Valori) ci ha guardato un po’ così, stranito. “E’ la Costituzione, qui dentro ci sono le regole fondamentali del nostro Stato. La conosci?” “No”. “Ne hai mai sentito parlare?” “No”.
Ecco. Più ancora dell’orgia di simboli leghisti spalmati sul e nell’edificio scolastico di Adro, parlano episodi come questo. Nessuna indecisione, invece, nel riconoscere il legame tra il Carroccio ed il sole delle Alpi. Il marchio della Lega campeggia sugli arredi (banchi inclusi) della scuola intitolata al profeta del secessionismo ad ogni costo. Fa bella mostra di sé sullo zerbino, giganteggia dal tetto dell’istituto. E, se ci si sposta al centro del paese, appare nella struttura delle panchine e sui cestini, accanto ad un adesivo che non necessita di commento: “Lega predona”.
Già. La Lega predona si sta impadronendo del Nord: i cartelli stradali sono tutti un fiorire di riferimenti al partito di Bossi. Ci si ritrova, così, a parlare con estrema naturalezza di “Padania”: un’entità che non esiste, che ha la stessa consistenza geopolitica di Topolinia o dell’Isola che non c’è. E’ il pezzo di uno slogan, un freddo strumento di marketing partitico. E noi, che siamo tolleranti, lasciamo fare. Prego, accomodatevi.
Questa volta, però, i seguaci di Bossi e Miglio hanno passato il segno: il caso di Adro dimostra fino a che punto può portare l’arrogante fanatismo della Lega. Agire sui più piccoli in modo così subdolo è un atto di gravità inaudita. Ecco perché siamo chiamati ad una reazione, civica e civile, di estrema fermezza.

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