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LA POLITICA ITALIANA AD UN BIVIO SENZA RITORNO

E questo va tutto al merito di Silvio Berlusconi, per aver fatto capire e carpire ai comuni cittadini, che se nel 93, pensavamo che i politici italiani potevano essere anche corrotti o collusi, oggi ne abbiano le certezze, o si cambia rotta e si prende la strada giusta o saremo costretti a rimanere al bivio per l’eternita’. La chiave di Volta e’ ridisegnare il ruolo del legislatore, non piu’ ma Lei non sa chi sono io, ma “faccio bene il mio lavoro:? Sono io il rappresenante giusto per il lavoro di Governance? Bisogna scegliere, tra un governo ed un parlamento esente da ricatti partitici e lobbistici, o il continuare con le solite “porcate”. Basta con il concetto che chi viene eletto comanda con decreti e voti di fiducia, e’ un insulto alla Costituzione e alla democrazia, chi viene scelto alle funzioni e gestioni dello Stato, deve semplicemente legiferare a favore dei cittadini, prima ancora dei partiti, presidenti dei consigli, ministri ed interessi personali, in base all’articolo 67 e non il 68. Via la Porcellum (azz mi sembra di averlo gia’ detto un milione di volte), si al ritorno delle preferenze, alla democrazia partecipativa e rappresentativa (azz..mi sembra che ….) “Un rappresentante – un cittadino”, in altre parole il parlamentare dovrbbe rappresentare il cittadino, perche’ ed egli stesso un cittadino. Ecco perche’ bisognerebbe ritornare al proporzionale secco! In una vera democrazia anche le minoranze devovo avere voce in capitolo e vado oltre, in Italia ci sono piu’ di 4 milioni di stranieri, in parlamento chi li rappresenta’? All’estero ce ne sono altrettanti, chi li tappresenta 18 voci discordanti chef anno ewsclusivamente glin interessi dei loro rispettivi partiti? Il proporzionale secco e’ uno dei migliori sisteni elettorale al mondo, perche’ da voce in capitolo a tutte le categorie socio-politiche, una volta ( prima che arrivasse l’uomo dal facile sorriso) si chiamava democrazia rappresentativa (appunto), nelle democrazie rappresentative, le coalizioni di governo si fanno dopo le elezioni, ossia dopo che l’elettorato ha espresso, non solo il voto di preferenza, ma ha dato al presidente del Consiglio da designare, l’orientamento socio-politico della nazione. ( e qui potrei continuare a scrivere fino a domani) Oggi leggendo i giornali, scopriamo (oggi?) che oltre 10 milioni di cittadini vivono sotto la soglia della poverta’, la ragione non e’ quella che i politici vogliono farci credere, l’austerita’, le crisi economiche, la vera ragione e’ che per decenni non c’e’ stato nessuno che li rappresentasse realmente in parlamento.. Crediamo veramente che un “signore” che guadagna milioni di euro all’anno, possa fare gli interessi degli indigenti o delle fascie piu’ deboli? Meglio credere agli asini che volano! Adesso cari lettori per finire, se un commune mortale va in pensione a 65 (o 70) anni, lo facciano anche i parlamentari, tetto massino per le candidature a 65 (azz..questo non mi sembra di averlo detto). Il parlamento italiano e’ il piu’ vecchio in europa, con tutto il rispetto per le eccezioni, in primis via sti senatori a vita, diciamolo chiaramente, dopo i 65 anni (salvando la pace di qualcuno che vorrebbe arrivare a 120 di anni) tra acciacchi e malattie varie la persona umana e’ un pochino logora e le sue qualita’ attitudinarie e compotamentali, lasciano un po’ a desiderare, o meglio, sono piu’ vulnerabili e malleabili, dal punto di vista pscologico. Cont….

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