Black out dell’informazione

Black out dell'informazione, anche i giornalisti di Tiscali Notizie aderiscono alla “Giornata del silenzio”Il Comitato di redazione e i giornalisti di Tiscali Notizie aderiscono alla “Giornata del silenzio” indetta dalla Federazione nazionale della stampa italiana per denunciare i rischi per la libertà d’informazione contenuti nel Disegno di legge sulle intercettazioni all’esame del Parlamento. Dalle sei di oggi e per 24 ore il giornale del portale tiscali.it non verrà aggiornato. Pur nella consapevolezza che l'adesione allo sciopero rappresenti un giusto contributo per sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema importante come la libertà d'informazione, ci scusiamo con i nostri lettori per il disagio.
Il Cdr (Antonella Loi, Maria Elena Pistuddi, Cristiano Sanna)IL COMUNICATO DELLA FNSI – “I giornalisti italiani sono chiamati ad una forma di protesta straordinaria che si esprimerà in un “rumoroso” silenzio dell’informazione nella giornata di venerdì 9 luglio, contro le norme del “ddl intercettazioni” che limitano pesantemente il diritto dei cittadini a sapere come procedono le inchieste giudiziarie, infliggendo gravi interruzioni al libero circuito delle notizie. Quanti lavorano nel settore della carta stampata si asterranno dalle prestazioni nella giornata di giovedì 8 luglio, per impedire l’uscita dei giornali nella giornata di venerdì. Tutti gli altri, giornalisti dell’emittenza nazionale e locale, pubblica e privata, delle agenzie di stampa, del web, dei new media e degli uffici stampa non lavoreranno nella giornata di venerdì. Free lance, collaboratori e corrispondenti si asterranno dal lavoro secondo le modalità previste per la testata presso la quale prestano la loro opera. I giornalisti dei periodici, infine, si asterranno dal lavoro venerdì 9, ma assicurando, già da ora, la pubblicazione sui numeri in lavorazione delle proprie testate di comunicati sulle motivazioni della giornata del silenzio. Lo sciopero è una protesta straordinaria e insieme la testimonianza di una professione, quella giornalistica, che vuole essere libera per offrire ai cittadini informazione leale e la più completa possibile. Una protesta che si trasforma in un “silenzio” di un giorno per evidenziare i tanti silenzi quotidiani che il “ddl intercettazioni” imporrebbe se passasse con le norme all’esame della Camera, imposte sin qui dal Governo e dalla maggioranza parlamentare. Molte notizie e informazioni di interesse pubblico sarebbero negate giorno dopo giorno fino a cambiare la percezione della realtà, poiché oscurata, “cancellata” per le norme di una legge sbagliata e illiberale che ne vieterebbe qualsiasi conoscenza. (…). L’informazione è un bene pubblico, non è un privilegio dei giornalisti, né una proprietà dei padroni dei giornali e delle televisioni, né una disponibilità dei Governi. E per i giornalisti non è uno sciopero tradizionale contro le aziende, ma un atto di partecipazione e di sacrifico della risorsa professionale per la difesa di un bene prezioso, dei cittadini, proclamato con un silenzio che vuol parlare a tutti”. Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana)http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/10/07/08/comunicato-sciopero-redazione.html

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