INTERCETTAZIONI:” Non penalizzare mai l’informazione”

L’articolo 21 e’ chiaro al riguardo:” Tutti hanno diritto di manifestare liberamente, il proprio pensiero, con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di informazione” Limitare l’informazione signigifica innanzi tutto punire il cittadino. Limitando le intercettazioni significa limitare la legalita’ e la trasparenza della pena. Detto cio’, bisogna punire l’informatore non l’informazione o il metodo investigativo della magistratura. Anche le norme del titolo IV ( la Magistratura ) sono chiare all riguardo:” Il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale (art.Cost.112), se si limitano o si riducono le intercettazioni si riduce anche l’azione penale. Allora a cosa serve una legge inutile e dannosa per la giustizia e l’informazione? Bastrebbe ampliare solamente le pene per i funzionari dello Stato, che passano alla stampa informazioni che hanno niente a che vedere con i delinguenmti o birbandelli intercettati, se e’ un magistrato cacciarlo, se un funzionario licenziarlo! Colpire il problema all’origine! In questo modo la privacy del cittadino e la giustizia sono tutelate.

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