NARDUCCI (UNAIE): L’EMERGENZA UMANITARIA DEI RICHIEDENTI ASILI IN LIBIA NON PUO’ PIU’ ASPETTARE, NECESSITA UN’AZIONE IMMEDIATA E RISOLUTIVA DELL’ITALIA SULLA LIBIA

“E’ Necessario che il Governo si adoperi con decisione e tempestività nei confronti della Libia per assicurare il rispetto dei diritti dei richiedenti asilo e degli immigrati irregolari presenti nei centri di detenzione”. Lo ha dichiarato l’on. Franco Narducci, Presidente UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati) e Vicepresidente della Commissione affari esteri della Camera, a proposito della denuncia, poco ascoltata dal governo, fatta dal Consiglio Italiano Rifugiati riguardante il dramma dei 245 rifugiati eritrei e somali trasferiti forzatamente dal centro di detenzione di Misurata al centro di Sebha, nel sud della Libia.

“Un Paese come l’Italia – ha detto Narducci – deve fugare ogni dubbio sull’ipotesi che tra i malcapitati vi siano alcuni frutto dei respingimenti italiani effettuati nel mediterraneo; lo chiediamo al ministro Maroni affinchè si possa pronunciare in maniera inequivocabile” inoltre “ ritengo ò -ha concluso il Presidente dell’UNAIE – che il nostro Paese, da sempre foriero dei diritti umani, debba farsi carico di una forte azione diplomatica per il rispetto del diritto internazionale umanitario di concerto e coinvolgendo l’intera Unione europea”.

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