COERENZA POLITICA

Gentile Direttore,

Antonio Di Pietro è sempre stato tra i primi a chiedere insistentemente le dimissioni dei politici indagati dalla magistratura, ancor prima di qualsivoglia sentenza; addirittura ancor prima del classico avviso di garanzia. Una quindicina di anni fa, l’attuale leader dell’Italia dei Valori sbatteva in galera persone senza un processo, senza una sentenza di colpevolezza. L’ultima sua presa di posizione è quella relativa al caso Scajola. Non è certo questa la sede per discutere sulle effettive responsabilità dell’ex ministro, ma Di Pietro disse letteralmente ai telegiornali: “l’hanno preso con il sorcio in bocca e se ne deve andare a casa” .

Oggi egli stesso è indagato per truffa; si tratta di una vicenda di rimborsi elettorali di cinque o sei anni fa. Se fosse coerente come dovrebbe comportarsi? Dimettersi. Perché? Perché è stato preso con il sorcio in bocca. Questa non è forse la sua logica e razionale analisi?

Marco Chierici

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