Cota il “progressista”

La Giunta Cota che in campagna elettorale ha fatto del “progresso” in Piemonte uno slogan principale, svela il vero volto “progressista” tagliando 4.4 milioni di euro per la tratta Porta Nuova- Lingotto della Linea 1.
Il governo Berlusconi non ha fornito alcuna garanzia circa i finanziamenti necessari per il prolungamento della Linea 1 da Collegno a Rivoli.
Nulla sappiamo delle conseguenze che la manovra correttiva del Governo avrà sulle grandi opere, compresa la realizzazione della Linea 2, che è strategica per il futuro di Torino. A pochi mesi dalla vittoria elettorale il Presidente dà prova di quanto sia propagandistico e demagogico il messaggio politico della Lega, altro che progresso, con questi soggetti che governano, di “progressivo” ci sarà solo la “paralisi”.
Venerdi 18 giugno 2010 dalle ore 12.00, Gruppi Consiliari del PD in Regione, Provincia e Comune di Torino, organizzano un PRESIDIO davanti alla stazione di Porta Nuova di TORINO (Piazza Carlo Felice – portici di Corso Vittorio Emanuele II) per protestare contro la decisione di tagliare i fondi per la realizzazione della metropolitana. Inoltre Cota ha annunciato di dimettersi da parlamentare (lo ha comunicato durante la trasmissione Otto e mezzo), per via delle critiche sul doppio incarico. Ma Cota non è il solo: pure Roberto Rosso e Gianluca Bonanno hanno mantenuto la poltrona romana. Il buon Presidente della Regione ha deciso di concentrarsi solo sul Piemonte, si salvi chi può!
Al leghista dalla “faccia d'angelo”, dovrebbe subentrare un ormai es leghista: Maurizio Grassano, “famoso” sia per il suo incarico in Comune, che – soprattutto – per i suoi problemi con la Giustizia, è attualmente in corso il processo per truffa ai danni del Comune di Alessanria.

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