PDL: BALBONI, UNA CONVENTION PER UN PDL PIU’ UNITO E PER RILANCIARE I VALORI DELLA DESTRA

di Federico Gennaccari

Palazzo dei Congressi, una convention sul tema “Più unito il Pdl, più forte l'Italia – Idee e valori per la sfida del cambiamento”. Ne parliamo con il sen. Alberto Balboni.

Come mai questa convention?
“Per rilanciare nel Pdl i valori della destra che crede nell'identità nazionale, che crede nella libertà, nella legalità e nella sicurezza. Una destra che vuole crescere all'interno del Pdl per far crescere il Pdl. Una destra che vuole l'unità del partito perché è utile all'Italia, alla democrazia, alla qualità della democrazia e alla crescita dell'Italia in un momento di difficoltà. Il valore dell'unità è essenziale per garantire un'efficace azione di governo e garantire il patto stipulato con gli elettori, cioè adempiere al programma che abbiamo presentato nel 2008. È quello che chiediamo noi alla manifestazione che si tiene oggi all'Eur”.

All'ultima direzione nazionale è nata l'opposizione interna dei finiani?
“Nel partito tutte le opinioni sono legittime purché espresse negli organi statutari e accettando che la posizione che emerge dall'esito del dibattito è una posizione che vincola non solo la maggioranza ma anche la minoranza. La minoranza, infatti, non può pretendere di prevaricare le opinioni della maggioranza. Tanto più che in un partito plurale come il Pdl maggioranza e minoranza non devono essere il frutto di correnti organizzate ma di un libero dibattito in modo che la linea politica sia frutto di dibattiti e non di preconcetti. Non è detto che la maggioranza debba essere sempre la stessa. Si è già visto ad esempio sulla questione dell'alleanza con l'Udc per le elezioni regionali o la candidatura di Palese alla Regione Puglia. L'importante è che non ci siano correnti organizzate con il solo obiettivo di fare il controcanto al governo e alla maggioranza”.

Una convention importante che va oltre le 75 firme di ex An al documento elaborato da Gasparri, La Russa, Alemanno e Matteoli prima della Direzione Nazionale di aprile e che vede la presenza dei coordinatori nazionali, ministri, sottosegretari, capigruppo, parlamentari e amministratori locali..
“E' molto di più. Lo dimostra inequivocabilmente la classe dirigente che partecipa a questa convention. L'importante è dibattere e confrontarsi sui temi che interessano la gente e non sulle alchimie interne al partito. Questa convention è la prova che ormai le vecchie distinzioni tra An e Forza Italiana non reggono più. Il Pdl sta dimostrando di essere un grande partito nel quale tutti possono esprimere le proprie idee, comprese quelle tradizionali della destra che noi pensiamo di rappresentare”.

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