Giustizia, Berlusconi: "Presto una riforma, le toghe politicizzate puntano a rovesciare il voto"

“Esiste una “anomalia grave”, quella di una certa parte di giudici “politicizzati” che quando non condividono una legge la “impugnano” e la portano davanti alla Corte Costituzionale, che “é costituita da una maggioranza di giudici di sinistra” e la fanno abrogare. Silvio Berlusconi sul sito forzasilvio.it parla ancora una volta di giustizia e attacca i giudici politicizzati. Per la necessità di “porre rimedio a questa anomalia”, avverte, è “ormai imminente” una “grande riforma della giustizia alla quale stiamo lavorando”. “La mia esperienza di anni di aggressioni giudiziarie dimostra che questi giudici sono perfettamente consapevoli e sanno molto bene ciò che vogliono: il loro obiettivo è quello di rovesciare per via giudiziaria il risultato elettorale, il voto degli italiani. Non solo. Quando una legge votata dalla nostra maggioranza non è da loro condivisa la impugnano, la portano davanti alla Corte costituzionale che è costituita da una maggioranza di giudici di sinistra e ne ottengono l'abrogazione”. “E questo – sottolinea Berlusconi – la sinistra lo chiama rispetto delle regole. Invece è l'esatto contrario, è la negazione della democrazia”.Rivedere le regole della par condicio – “E' evidente che appena possibile dovremo rivedere le regole sulla comunicazione politica in televisione”. Berlusconi ha sottolineato che tra l'altro “per impedirgli” di “comunicare in tv la sinistra si é anche inventata la legge sulla cosiddetta par condicio che impone, a chi rappresenta un partito come il nostro del 40%, di dover parlare nello stesso minutaggio di chi guida un partito dello zero virgola qualcosa”. “E' evidente – conclude – che appena possibile dovremo rivedere da cima a fondo le regole sulla comunicazione politica in televisione, però intanto queste sono le regole…”.I talk show nel mirino del premier – “La sinistra continua a ripetere come un mantra che il presidente del Consiglio controlla tutte le televisioni”, ma in Rai “tutti i talk show tranne uno sono contro il premier e il governo”. Ha aggiunto Berlusconi. Per quanto riguarda Mediaset il premier ha aggiunto che, a parte Emilio Fede “l'ultimo dei Mohicani che fa il tifo per me”, tutte le altre trasmissioni sono assolutamente “super partes”. “Per apparire in Tv, il premier in Italia dispone di una conferenza stampa di fine anno oppure di uno o due talk show all'anno dove i temi sono scelti da altri e i tempi sono così ristretti da impedire una comunicazione efficace”, ha ancora il premier. “Tra l'altro, ha aggiunto, c'é “una comunicazione che considero del tutto impossibile nei pollai allestiti” in alcune trasmissioni dove “si fa solo diffamazione e disinformazione a vantaggio di una stessa parte politica che è la sinistra”.Tra torre d'avorio e populismo – “Penso che un leader politico che vuole veramente interpretare l'aspirazione del popolo che rappresenta non possa vivere in una torre d'avorio”. “Penso che un leader politico che vuole veramente interpretare l'aspirazione del popolo che rappresenta non possa vivere in una torre d'avorio”, ha detto il presidente del Consiglio. “Dicono che faccio del populismo, io ritengo di fare l'interesse della gente e la gente mi contraccambia credo con interesse e anche con amore”. “Come imprenditore prestato alla politica – ha detto il presidente del Consiglio – mi sento uomo d'azione e come tale interpello la gente, l'ascolto e poi decido”.Mai più risposte ai giornalisti in strada – “Ditelo anche ai vostri direttori, é inutile che stiate qui, non parlerò più qui”. Il presidente del Consiglio spiega ai cronisti che è sua intenzione non rispondere più a domande 'per strada'. “Ho deciso – spiega – che, fino a fine legislatura, parlerò solo nelle conferenze stampa e con note ufficiali. Mi spiace che stiate qui”.

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