AIDOS a Women Deliver. La Conferenza mondiale chiede 12 miliardi di dollari l’anno in più per la salute materna e riproduttiva

Washington, lunedì 7 giugno. Inizia oggi la più grande Conferenza organizzata da più di dieci anni sulla salute e l’empowerment delle donne. L’obiettivo è promuovere un aumento dei fondi a sostegno della salute materna, riproduttiva e neonatale pari a 12 miliardi di dollari all’anno. A Women Deliver 2010 oltre 3.000 rappresentanti provenienti da circa 140 paesi si sono riuniti per sottolineare l’urgente bisogno di salvare la vita delle oltre 350.000 donne che muoiono ogni anno per cause legate alla gravidanza o al parto.

“Sono necessari 24 miliardi di dollari l’anno per risolvere i problemi di mortalità materna e neonatale e fornire gli strumenti per la contraccezione – dice Daniela Colombo, Presidente di AIDOS che partecipa alla conferenza -vale a dire 4,5 dollari per ogni donna che ne necessita. In questo modo salveremmo la vita al 70% delle donne e al 44% dei neonati”. Soluzioni efficaci e sostenibili per prevenire la mortalità materna sono già disponibili. Il Guttmacher Institute e l’UNFPA – Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione stimano che garantire l’accesso ai moderni sistemi di contraccezione può ridurre di un terzo la mortalità materna.

“Circa 215 milioni di donne nel mondo non intendono affrontare una gravidanza o vorrebbero posticiparla, ma non hanno accesso a metodi contraccettivi moderni. – dice Paola Cirillo Responsabile AIDOS dei progetti in Africa e Medio Oriente – Assicurare l’accesso a cure specializzate prima, durante e dopo la gravidanza e il parto, incluse le cure ostetriche, è un altro dei bisogni fondamentali a cui trovare una soluzione. Inoltre un accesso a un aborto sicuro, quando e dove legale, aiuterebbe a ridurre la mortalità materna. Attualmente circa 70.000 donne muoiono ogni anno per aborti clandestini.”

“Le donne producono enormi benefici economici e sociali per le loro famiglie, comunità e nazioni. – dice Jill Sheffield, Presidente di Women Deliver – Abbiamo fatto grandi progressi sulla salute materna in molte zone del mondo, ma i nostri leader devono ancora comprendere che questo successo è fondamentale anche per lo sviluppo globale in termini economici, di benessere e per la sicurezza delle nazioni. Se le donne sopravvivono, le famiglie e le società prosperano.”

Tra i partecipanti alla Conferenza Women Deliver ci saranno il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, la Ministra della Sanità statunitense Kathleen Sebelius, la Presidente del Cile Michelle Bachelet, la Direttrice generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) Margaret Chan, Melinda Gates, Arianna Huffington, Christiane Amanpour, Ashley Judd e Christy Turlington. Questa è la prima volta che il Segretario generale assieme a 5 agenzie delle Nazioni Unite partecipano ad una conferenza esterna alle Nazioni Unite.

L’incontro si svolge a Washington DC dal 7 al 9 giugno. La scelta di questo luogo rappresenta un ritorno degli Stati Uniti come forte partner nella promozione della salute materna e riproduttiva globale. La Conferenza arriva in un momento critico, a tre settimane dal Summit del G8 che si terrà in Canada, dove la salute materna e riproduttiva sarà tra i temi fondamentali da affrontare. La comunità internazionale non ha dedicato finanziamenti sufficienti per la salute materna e riproduttiva. Il risultato è che pochi tra i paesi donatori sono sulla giusta strada per raggiungere il quinto Obiettivo di sviluppo del Millennio, che prevede di ridurre di tre quarti la mortalità materna e assicurare l’accesso universale alla salute riproduttiva entro il 2015.

Contatti: Michela Mari – Ufficio stampa AIDOS tel. 06 6873214/196 e-mail: ufficiostampa@aidos.it www.aidos.it

Per maggiori informazioni su Women Deliver : www.womendeliver.org

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