Una fabbrica meravigliosa

E’ la fabbrica ideale in cui ogni operaio desidererebbe lavorare,si chiama Zf ed è un’azienda metalmeccanica di Padova che produce ingranaggi per motori marini.
Perché? Non esiste l’orario di lavoro o meglio l’orario di lavoro viene scelto da ciascun lavoratore.
Si chiama orario a menù ed è stato studiato persino da un’università,il Politecnico di Milano, perché rende concreto un sogno:quello di conciliare il tempo dedicato al lavoro con il tempo libero.
Ogni due mesi i lavoratori scrivono una richiesta con le loro preferenze sui tempi di lavoro mentre l’azienda presenta contestualmente il piano sulle necessità produttive.
Poi un software combina le contrapposte esigenze e quello che ne esce è l’orario di ciascun lavoratore.Si può avere un orario di carico ossia lavorare di più,oppure quello di scarico,per avere più tempo libero.
Alla fine dell’anno si fa il bilancio delle ore considerando che l’orario di lavoro settimanale deve essere di 40 ore.
Si è abolito così lo straordinario, sostituito con un premio di flessibilità,con soddisfazione reciproca sia del datore di lavoro che dei lavoratori.
Così ogni operaio può bilanciare la sua vita familiare con quella della fabbrica. L’assenteismo è diminuito,la puntualità nella consegna aumentata ed anche i margini di redditività.
Ma c’è un altro aspetto virtuoso nella rivoluzione attuata alla Zf:per rendere possibile l’orario a menù,tutti hanno dovuto imparare a fare di tutto,aumentando così la professionalità di ciascuno.
L’esperimento attuato alla Zf dimostra quanto sostenuto da Eurofound,l’agenzia dell’Unione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro che,nel suo rapporto 2009, afferma che la flessibilità è uno degli strumenti per rispondere meglio alla crisi economica odierna.
Un esempio,quello della Zf ,da seguire.

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