LODO ALFANO: VIZZINI, PROVVEDIMENTO EQUILIBRATO CHE TIENE CONTO DEI RILIEVI DELLA CONSULTA

di Dario Caselli

E' iniziata in Commissione Affari Costituzionali la discussione sul lodo Alfano, il disegno di legge costituzionale che dovrà prevedere la sospensione dei processi per le alte cariche dello Stato, compresi i ministri della Repubblica. Ne parliamo con il relatore, Carlo Vizzini, che è anche presidente della Commissione.

Presidente, ritorna in Commissione il lodo Alfano anche se stavolta si tratta di una normativa costituzionale. Quali saranno le novità?
“Diciamo subito che l'intento è stato quello di adeguarci alle sentenze della Consulta sui provvedimenti precedenti, che erano stati presentanti già nella passata legislatura. Stavolta avanziamo una proposta che risponde a tutta una serie di questioni che la Corte Costituzionale aveva posto, e ritengo che sia stato fatto in termini molto garbati. In primo luogo perchè la possibilità di sospendere i processi dalla carica è prevista per il presidente del Consiglio dei ministri, per il presidente della Repubblica e per adempiere ad un'osservazione fatta dalla stessa Corte Costituzionale la sospensione sarà valida anche per i ministri poichè il presidente del Consiglio è stato considerato un primus inter pares. Poi, e questo è un aspetto molto importante, non cambiamo nessun articolo della Costituzione. Stiamo lavorando su una legge costituzionale che disciplina determinate ipotesi, ma nessuno potrà dire che abbiamo messo le mani sulla Costituzione”.

Quindi la normativa costituzionale non subirà alcun cambiamento?
“Nessuno. Ed inoltre è opportuno considerare un altro aspetto e cioè che la normativa non produrrà alcun automatismo. Sarà la Camera di appartenenza a richiesta della magistratura ad avere un termine per decidere se il processo deve essere sospeso per la durata della carica o meno. Questo è un istituto che, in modo molto più pregnante, ha convissuto con la nostra Costituzione sino al 1993, dove addirittura c'era una richiesta di preventiva autorizzazione a procedere per poter portare avanti un procedimento non solo verso queste alte cariche ma verso tutti i parlamentari. Qui invece facciamo riferimento ad un invio di carte e ad un termine di 90 giorni che ha il Parlamento per decidere se queste alte cariche abbiamo diritto a vedersi sospeso il processo per poter svolgere le loro funzioni istituzionali. Ovviamente i termini della prescrizione saranno assolutamente sospesi, però tutta una serie di adempimenti che magari non possono essere ripetuti potranno essere comunque compiuti anche durante il periodo di sospensione”.

Questo ddl tiene conto anche del precedente ricorso della Consulta?
“La mia impressione è che stiamo discutendo provvedimento equilibrato, ovviamente le valutazioni politiche possono divergere e prendere atto di elementi che sono fuori dal provvedimento stesso. Ritengo che abbiamo adottato un testo che tiene largamente conto delle osservazioni che erano state fatte dalla Consulta. E' chiaro però, che essendo un fautore della separazione delle correnti non sta a me dare giudizi che in ogni caso dovrà dare la Consulta”.

Per concludere. Presidente, che clima si attende in Commissione?
“Prevedo un dibattito con posizioni probabilmente differenti, ma il fatto di aver scelto una strada molto equilibrata penso ci dovrebbe porgi al riparo da scontri eccessivi. In effetti la mia convinzione è che in altre condizioni di clima politico generale questo sarebbe stato un provvedimento valutabile con molta serenità da tutti”.

Lascia un commento