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Elezioni in Colombia: un candidato verde per le presidenziali

Il 30 maggio ci saranno le elezioni presidenziali in Colombia. Sembrava dovessero essere delle elezioni noiose, con la scontata vittoria del candidato del partito del presidente uscente Alvaro Uribe, di centrodestra, nonché ministro della difesa a fine mandato. Finché un giorno i sondaggi non hanno scoperto che un candidato alternativo poteva battere Juan Manuel Santos: il suo nome è Antanas Mockus.

Di origini lituane, matematico, filosofo, professore universitario, fu sindaco della capitale di Bogotà per ben due volte. Le prime elezioni le vinse da indipendente battendo il candidato del Partito liberale Enrique Peñalosa, il quale era un candidato originale ma in confronto a Mockus sembrava il classico uomo politico di potere.
Presa in mano una città malfamata, è riuscito a migliorarla attraverso un lavoro pedagogico, con l'educazione e il rispetto delle regole, ma senza essere bacchettoni. Campagne alternative e simpatiche come i mimi agli incroci per far rispettare il codice stradale sono riuscite a diminuire omicidi e reati.

Mockus con i suoi successori (lo stesso Peñalosa che si candidò da indipendente e l'ex sindacalista Luis Eduardo Garzòn) riuscirono a migliorare la vivibilità della capitale colombiana in maniera incredibile: valorizzazione dei quartieri più degradati, creazione di zone verdi e di molte piste ciclabili, riduzione del traffico e migliroamento del trasporto pubblico, attraverso il progetto Transmilenio ( autobus con corsia separata ) fortemente voluto da Peñalosa, costruzione di scuole e biblioteche.

I tre ex sindaci di Bogotà ora si ritrovano insieme nel partito verde, quello di Ingrid Betancourt, ed ora stanno affrontando questa avventura presidenziale in cui Antanas Mockus è il candidato che sta dando del filo da torcere a Santos: i sondaggi affermano che al ballottaggio Mockus potrebbe vincere.
La sua campagna si basa sulla legalità, la cultura, l'etica, il miglioramento della qualità della vita e il rispetto dell'ambiente. Sarebbe il primo presidente verde e sarebbe un nuovo corso per la Colombia ed anche per l'America Latina.

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