Fedi (PD): il diritto di sposarsi in Italia tra cittadini italiani e stranieri residenti all’estero

Con un'interrogazione a risposta scritta l'On. Marco Fedi ha chiesto di
conoscere quali misure urgenti il Governo intenda adottare per garantire che
i Comuni, la rete diplomatico-consolare italiana all'estero e i cittadini
italiani siano informati sulle modifiche inerenti il matrimonio in Italia
tra cittadini italiani e stranieri.

Tale intervento si è reso necessario in quanto, a seguito dell'entrata in
vigore della legge 15 luglio 2009 n. 94, molti cittadini italiani residenti
all'estero che intendono contrarre matrimonio in Italia con cittadini
stranieri, anch'essi residenti all'estero, ottengono risposte confuse e
spesso errate.

La libertà di sposarsi e di scegliere il coniuge autonomamente, riguarda la
sfera dell'autonomia e della individualità ed è quindi una scelta sulla
quale lo Stato non può interferire. Il diritto al matrimonio è, sia per
l'ordinamento italiano che per le norme internazionali e comunitarie, un
momento essenziale di espressione della libertà e dignità umana che deve
essere garantito a tutti.

E' fondamentale, quindi, assicurare che la norma – peraltro molto discussa
per le violazioni che essa produce ad una serie di diritti e principi
fondamenti – sia quanto meno chiara nella sua applicazione.

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Interrogazione a risposta scritta

presentata da MARCO FEDI

mercoledì 19 maggio 2010

FEDI. –

Al Ministro degli affari esteri e al Ministro dell'Interno

– Per sapere – premesso che:

* la legge 15 luglio 2009 n. 94 ha introdotto una modifica
all'articolo 116 del codice civile -“Matrimonio dello straniero nella
Repubblica” – introducendo, accanto alla dichiarazione che nulla osta
rilasciata dalle autorità estere, l'obbligo di produrre “un documento
attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano”,
* l'art. 116 del codice civile fissava, per gli stranieri, analoghe
condizioni per il matrimonio e che l'esibizione di un nulla osta del paese
di origine consentiva il matrimonio nel territorio italiano,
* la nuova legge stabilisce che lo straniero deve presentare anche un
documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano ,
* i matrimoni da celebrare all'estero non subiscono variazioni
normative e lo straniero non deve produrre né documentazione attestante la
regolarità del soggiorno, né Nulla-Osta al matrimonio,
* i matrimoni da celebrare nei nostri consolati, per residenti AIRE o
per delega alla rappresentanza da parte di nostri comuni, non risulterebbero
possibili poiché lo straniero all'estero non potrà mai documentare la
regolarità del soggiorno sul territorio italiano,
* i matrimoni da celebrare in Italia saranno soggetti alla
presentazione del detto documento sulla regolarità del soggiorno -:

se tale disposizione si applica anche per i cittadini extra-comunitari, non
residenti, che intendessero contrarre matrimonio in Italia,

se tale disposizione si applica anche per i cittadini extra-comunitari, non
residenti, che intendessero contrarre matrimonio in Italia con un cittadino
italiano,

quali misure urgenti il Governo intenda adottare per garantire che i Comuni,
la rete diplomatico-consolare italiana all'estero e i cittadini italiani
siano informati sulle modifiche inerenti il matrimonio in Italia.

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