Migrazioni: naturalizzazione, cittadinanza e identita’

Da che mondo e mondo, il problema delle migrazioni e’ stato sempre un graccacapa per i politici, e si e sempre fatto un discorso grossolano e di legame al sangue o alla identita’ nazionale. Ancora oggi in Italia manca coerenza ed obittivita’ nel risolvere il problema. Bisogna in primo luogo porre delle linee di demarcazioni, ossia tra naturalizzazione cittadinanza e identita’, che sono tre categorie ben distinte. La naturalizzazione dovrebbe essere concessa a) dopo un periodo di permanenza regolare sul territorio di cinque anni, b) conderla automaticamente ai loro figli alla nascita, c) agli studenti dopo un percorso accademico sul terrtorio, per garantir loro i diritti costituzionali, principi inviolabili dell’uomo, come narra l’articolo 10 ( trattati internazionali) e il 2 ( principio solidarista) della Costituzione italiana. Ben diverso e’ il problema cittadinanza, questa invece scaturisce dal desiderio individuale di appartenza e di identificarsi nell’identita’ e cultura di un altro paese, ben vengano l’integrazione totale e tests vari. I comma a,b,c, dovrebbero essere applicati da tutti i paesi democtatici al di la del colore della pelle o paese di provenienza.dell’individuo. Parola di migrante….

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