Il miglior partito possibile

Autore Ivan Rota

L’esponenziale crescita di iscritti e la capillare organizzazione presente e attiva in tutta Italia, sono la dimostrazione tangibile che Italia dei Valori è un partito che fa sul serio.
Da operose formichine, stiamo costruendo solide basi per essere alternativa di governo.
Ogni giorno, le numerose richieste di adesione al nostro progetto politico, confermano che le cose giuste, espresse con chiarezza e portate avanti con coerenza, raccolgono il consenso dei Cittadini onesti; Cittadini che oggi ci esprimono il loro sostegno venendo numerosi ai nostri tavoli di raccolta firme sui 3 referendum.
Come da regolamento, eccoci ora ad affrontare i congressi territoriali, consapevoli che per incidere nel cambiamento dobbiamo aggiungere al voto d’opinione, in costante crescita, una classe dirigente all’altezza dell’obiettivo che ci siamo posti: essere un partito diverso intenzionato a ristabilire giustizia sociale.
Inizieremo con i congressi provinciali che dovranno essere celebrati entro il 30 luglio; dal 15 settembre al 15 ottobre si terranno i congressi regionali.
Appuntamenti che vedranno coinvolti quasi 100.000 iscritti al partito: un grande partito!
Abbiamo già licenziato gli elenchi degli iscritti aventi titolo a partecipare ai congressi che, nel rispetto della privacy, sono nelle mani dei coordinatori provinciali/regionali; il garante congressuale, designato dall’Ufficio di Presidenza, verificherà la correttezza dei lavori ai quali non è prevista alcuna delega (ognuno vota per sé).
Trasparenza, partecipazione e confronto sono le parole d’ordine dei congressi di Italia dei Valori; un partito perfettibile e migliorabile ma in ogni caso il miglior partito possibile.
E’ importante però agire e la storia di quattro individui di nome Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno, può essere valido stimolo:
“Bisognava fare un lavoro importante e si chiese ad Ognuno di occuparsene.
Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto.
Ciascuno avrebbe potuto occuparsene, ma Nessuno lo fece.
Qualcuno s'arrabbiò perché considerava che per questo lavoro Ognuno fosse responsabile.
Ognuno credeva che Ciascuno potesse farlo.
Nessuno si rese conto che Ognuno non avrebbe fatto niente.
Finì che Ognuno rimproverò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.”

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