Alto Tirreno — Appennino Paolano

Si è tenuto presso la Comunità Montana Alto Tirreno – Appennino Paolano di Verbicaro, il consiglio comunitario dell’ente, due i punti all’ordine del giorno, (1) l‘approvazione verbali sedute precedenti e (2) la relazione previsionale e programmatica al Bilancio preventivo dell'esercizio finanziario 2010. Approvazione progetto di bilancio annuale e pluriennale 2010/2012. Approvazione programma triennale opere pubbliche triennio 2010/2012. Presenti nella seduta di consiglio: Gennaro Marsiglia (Sindaco di Aieta), Francesco Pascale, Francesco Salvatore Amoroso (Assessore), Settimio Trotta (Assessore), Francesco De Biase, Riccardo Benvenuto (Presidente), Paola Maria Candia (Sindaco di Orsomarso), Michele Garramone, Felice Spingola (Presidente del Consiglio), che all’unanimità hanno votato il primo punto e il bilancio. Gli assenti all’assise consiliare: Marco Santoro, Ernesto Bianco, Giuseppe Minano, Angelo Salvatore Paolino, Antonio Chiappetta. Il presidente Benvenuto, durante i lavori del consiglio, ha voluto ricordare la figura del sindaco di Guardia Piemonte, Gaetano Cistaro, scomparso qualche giorno fa, come una persona da sempre impegnata nelle questioni della sua comunità e dell’ente montano. Il presidente ha sottoliniato anche il ruolo importante dell’UNCEM Calabria nei tavoli di lavoro con la Regione e auspica ad una più breve risoluzione dei problemi, soprattutto di natura economica, in cui versano le comunità montane. Il Presidente del Consiglio, Felice Spingola, ha voluto aprire una parentesi sulla gestione dell’acqua da parte della Sorical, criticandone la gestione e auspicando ad un risultato positivo per quando riguarda il referendum. Dal consiglio, il Presidente e la Giunta, ne escono più forti, votato il bilancio all’unanime, ora non resta solo che avviare una serie di incontri di lavoro, con l'assessore regionale all'agricoltura, Michele Trematerra, per cercare di ridare vita alle comunità montane Calabresi, che rappresentano una risorsa importante per il territorio regionale, che vive anche di montagna, con le varie attività, enogastronomiche, sportive, religiose, ed altro, risorse che non possono essere abbandonate a se stesse.

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