CON LA LEGGE TREMAGLIA, QUALSIASI FORMA DI PARTITO ITALIANO ALL’ESTERO, E’ DESTINATA A FALLIRE

Da oggi al 2013, nasceranno molti gruppi o partitini che si rifanno al PIE (partito degli italiani dall’estero), e’ forse sono gia’ in cantiere, il problema di base e le questioni che tutti noi italiani dall’estero, dovremmo porci, sono:

1 ) Dopo quattro anni di voto circoscrizionae ha migliorato la nostra condizione di migrante? 2 ) I nostri diritti costitzionali negati per oltre 100 anni sono stati ripristinati?. 3 ) I nostri rapporti con i nostri parlamentari e gli enti locali sono migliorati peggiorati? Di questioni del genere ne potrei aggiungere un altra decina, e allora e lo dico non solo da socio fondatore del Pie, ma sopratutto da migrante veterano, che conosce molto bene le tematiche (non ho bisogno di maestrini o emeriti) migratgorie, cosa aspettiamo di chiedere con voce coesa e compatta l’abolizione della legge Tremaglia e il ripristino dell’articolo 48 datoci dai nostri padri costituenti:” Sono elettori tutti i cittadini uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore eta’. Il voto e’ personale ed eguale, libero e segreto. (modifica) Il cittadino redidente all’estero che ne faccia richiesta puo’ esercitare il voto per posta, posta elettronica o seggi. A tale fine e’ compito dello Stato comunicare il cittadino delle norme sulla modalita’ di voto e successiva richiesta. Su questo argomento ne discuteremo ancora in futuro

QUALSIASI ALTRA FORMA DI PARTITO ALL’ESTERO, SARA’ DESTINATA AD ESSERE UNA SCHIMMIOTTATA COPIA DEL PIE

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