CGIE E CIRCOSCRIZIONI ESTERE, ORGANI SUPERFLUI E INUTILIZZABILI PER IL BENESSERE DEGL’ITALIANI ALL’ESTERO

Stando all’ultima (appena cominciata) Assemblea plenaria , ci troviamo al cospetto di una vera e propria banda brancaleone, l’ennesima commedia all’italiana come s suol dire, si e’ costatato dal mattino, appena il sottosegratario con delega per gli italiani nel mondo mantica ha preso la parola i membri del cgie di tutto il mondo hanno lasciato l’Aula. Per loro un atto dovuto per il sottoscritto una supidita’ e’ stata una vera rinuncia al dialogo e confronto su tematica, le quali non hanno bisogno di dogna da anbedue le parti. Io come al solito amo dire, pane al pane, vino al vino, in una democrazia moderna la chiave di volta e’ sancita dal cofronto e non dalla rinuncia. A questo punto sono sicuro che arriva il mio amico di sempre Rosario da Colonia e mi bacchettera’ , dopo tutto siamo conterranei , proveniamo da quella grande regione Italia ( poi Terronia) risalente al V secolo prima di Cristo (questa e’ storia) Mi dira’ che sono un riggegato e non faccio gli interessi degli italiani all’estero. Noi del Pie e’ risaputo siamo per l’abolizione dei Cgie e la legge Tremaglia e per il ripristino del voto passivo e attivo equitarato a tutte le tornate elettorali. Il riordino dei Comites dando a questi i mezzi sufficienti (1) elezione diretta del presidente (2) L’accostamento diretto all’associazonismo (3) Un ponte diretto con la Farnesina, ect,ect,ect. (cont..)

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