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Salento regno dei megaliti (dolmen e menhir) abbandonati e ridotti a luoghi di discarica

La Provincia ed i Comuni si attivino per il recupero, la salvaguardia e la mappatura

Sono decine e decine i megaliti preistorici sparsi per tutto il territorio salentino. Molti dei quali, per non dire la gran parte, purtroppo versano in stato di abbandono.
Nel Salento, infatti, pare si conservi la più grande concentrazione di dolmen e menhir d'Italia, tutti rivolti verso l'est del Mediterraneo.
Un patrimonio archeologico raro al mondo e di enorme interesse archeologico la cui realizzazione viene collocata nell'arco di tempo che va dalla fine del V millennio a.C. alla fine del III millennio a.C. e che meriterebbe più attenzione e cura ma che purtroppo, a parte rari casi, risulta dimenticato.
Addirittura alcuni di questi luoghi, specie quelli che si trovano più isolati nella meravigliosa campagna di Terra d’Otranto risultano a volte circondati da rifiuti di ogni genere ed in stato di decadimento che potrebbe divenire irreversibile se non si decide d’intervenire con un’azione globale su tutto il territorio e non solo in determinate aree o per specifici monumenti.
Per queste ragioni Giovanni D’AGATA di Italia Dei Valori chiede all’Ente Provincia e ai Comuni di attivarsi per il recupero dei siti, la salvaguardia e una nuova mappatura delle presenze sul territorio che potrebbe servire a creare dei percorsi culturali alla riscoperta del Salento preistorico e del paesaggio rurale ed agricolo spesso trascurato, ma d’immenso valore storico e socio-culturale.

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