Il gigione europeo

di Sonia Alfano

Grazie alla rete riusciamo ad assolvere a quello che dovrebbe essere un dovere dell'informazione in Italia, per esempio informarci di quanto ridicoli risultiamo in Europa, a causa del nostro Premier.

Ricordate la raccolta di firme lanciata la settimana scorsa?

Elvira Dones, la giornalista albanese che tra le prime ha risposto alle offese vergognose del piduista più single d'Italia, ha appreso con entusiasmo della nostra petizione, allargando alle colleghe italiane, albanesi, svizzere ed americane quanto era accaduto durante la conferenza stampa del 12 febbraio a Roma dove Berlusconi si è lanciato in vergognose e tristi affermazioni riguardo le donne ed in particolare le “belle donne albanesi”.

Di seguito vorrei farvi leggere degli stralci di un articolo della giornalista perché voglio che sia chiaro a TUTTI come, in questo momento, ci vede il popolo albanese. Poche righe che rendono l’idea delle mortificazioni che lavorando all’interno del parlamento europeo, subiamo noi parlamentari italiani, e di cui quasi nulla trapela sulla stampa di casa nostra. La casella email della giornalista e del giornale che ha pubblicato l'articolo, sono pieni di commenti da parte del popolo albanese che prende in giro Berlusconi e chi lo segue.

Firmate! Ora, dopo tutte le donne e dopo il popolo italiano, deve chiedere scusa anche agli albanesi offesi.

Il cappello dell’illusionista e il peso delle parole.

“E’ quindi evidente che le « battute di spirito » del Presidente Berlusconi tali non possono essere considerate. Sono un infelicissimo insulto, tanto più se ampliamo il concetto di contesto : non solo una conferenza stampa come tante altre, bensì insieme al leader di un paese – l’Albania – che purtroppo alla tratta di esseri umani (di « belle ragazze », per essere più espliciti) così tanto ha collaborato, e a causa di quella tratta così tanto ha sofferto.

(Ovvio : c’è chi – in Albania come in Italia – da quella tratta ha ricavato enormi profitti. Ma qui mi fermo.)

Che quella sortita berlusconiana fosse totalmente inopportuna, anzi indegna e inaccettabile, qualcuno doveva pur dirlo. Era non solo necessario, bensì doveroso. Il nostro primo ministro non l’ha fatto, anzi, ancora pochi giorni fa ha tentato di giustificare l’insostenibile leggerezza del suo omologo italiano con la solita : «Ormai lui è fatto così, è uno che scherza.» Ho tutto il diritto di pensarla diversamente, e ho dunque deciso di scrivere una pagina, né più né meno. “

E ancora:

“E’ totalmente inesistente la presunta indifferenza del «mondo» nei confronti della gigioneria irresponsabile di Berlusconi. Nonostante lo scarso peso internazionale dell’Albania (per ragioni economiche e demografiche) la freschissima querelle sulle « belle ragazze schipetare » – e lo sdegno espresso da tanti albanesi e tanti italiani – sono stati ripresi in Gran Bretagna dal Daily Telegraph, in Francia da Le Figaro, in Germania dal Tagesspiegel di Berlino (solo per citare alcune testate). Un’agenzia di stampa svizzera ha definito l’ultima berlusconata « humour nauséabond” (“humor nauseabondo”), precisando che “Le Cavaliere n’en est plus à sa première sortie fracassante, mais on a toujours du mal à s’y habituer” (“il Cavaliere non è alla sua prima sortita devastante, eppure si fa ancora fatica a farci l’abitudine”). Dunque, all’estero trovano il tempo e l’energia per indignarsi dell’ultima esternazione “nauseabonda” espressa in spregio alle disgrazie e alle sfortune di un piccolo e poco influente paese come il nostro. E io in tutta franchezza non riesco a capire perché dovremmo essere proprio noi a giustificare il gigione in questione, a chinare il capo e dire: “Quanto ci fa ridere, Padrone!”

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