BERLUSCHINO (L’IN) CANTATORE

E’una vera balzelletta:” Mi vogliono fare fuori fisicamente” Da cantatore a garantista dei suoi paladini e adesso anche cantautore, lui se la mena e lui se la tira, come si dice dalle mie parti. Siamo in campagna elettoorale e mi limito a dire semplicemente che, sempre sedondo il Premier:” I mariuoli c’erano e ci sono e sono nella politica”; se non e’ in grado di garantire la trasparenza e l’etica si faccia da parte. Nessuno, sano di mente lo elimirebbe fisicamente, un martire l’abbiamo gia’ avuto, un altro sarebbe un po’ troppo, personalmente non mi preoccuperei piu’ di tanto, pero’ a differenza dell’”altro” Berluschino si e’ gia’ riservato un posto al sol per la sua “vecchiaia” in Senato. Mi chiedo:” Quando lo perderemo come fara’ lo Stato Italiano?”(cg)

ROMA – Noi, per convinzione, siamo garantisti, ma certo con tutto quello che sta succedendo dobbiamo prestare ancor più attenzione alle persone che candidiamo. Silvio Berlusconi, commentando i recenti episodi di cronaca giudiziaria, ha ragionato in questi termini con diversi senatori invitati a cena a palazzo Grazioli. E, stando al resoconto di diversi presenti, il capo del governo ha insistito sulla necessità che le liste del Pdl siano vagliate con la “massima attenzione” per evitare di offrire il fianco alle critiche dell'opposizione per colpa di persone poco per bene

Statisticamente è provato – avrebbe ragionato il premier – che in qualsiasi gruppo imprenditoriale o politico c'é una percentuale, piccola ma c'é, di persone che approfittano del proprio ruolo. Senza nominare mai né Bertolaso né Verdini – ma secondo i presenti con un più esplicito riferimento al consigliere comunale di Milano Milko Pennisi – il premier avrebbe perciò invitato a prestare la “massima attenzione” alle liste, 'per non dare adito agli oppositori di poter dire che nelle liste del Pdl non c'é gente per bene. Ancora qualche domanda sullo stato dell'arte in commissione Vigilanza sul regolamento della par condicio, la ribadita convinzione di accelerare sulle intercettazioni con il voto al Senato sul testo all'esame della commissione Giustizia e senza ulteriori passaggi alla Camera, dopo la “vergogna” delle intercettazioni che in questi giorni occupano le prime pagine dei giornali. E' incredibile – avrebbe detto il premier – che uno dica certe cose al telefono e poi se le ritrovi sui giornali. Quanto alle regionali, il premier ha riferito ai senatori l'invito a lui rivolto dai servizi segreti a non fare campagna elettorale in mezzo alla gente. Ma come si fa ad evitare il contatto con la gente – avrebbe affermato – Io vado avanti, anche se hanno tentato di farmi fuori prima colpendo le mie aziende, poi giudiziariamente e magari qualcuno vorrà colpirmi fisicamente. Berlusconi avrebbe anche spiegato di non essere entrato “per nulla” nelle scelte dei candidati nelle tredici regioni, affidate al partito. Ho espresso la mia opinione – ha ricordato – ma non ho scelto nessun candidato, ha fatto tutto il partito, come era accaduto in Abruzzo e in Sardegna. Oltre alla politica molto intrattenimento, nella cena che questa sera il premier Silvio Berlusconi ha offerto a Palazzo Grazioli a una quindicina di senatori del Pdl, al capogruppo Maurizio Gasparri ed al vicecapogruppo Gaetano Quagliariello.

Il premier ha cantato, accompagnato alla chitarra da Mariano Apicella, e ha raccontato molte barzellette (una su Violante e D'Alema). “E' stata una serata talmente piacevole – si è accommiatato – sono stato talmente bene con i senatori, che quando sarò anziano mi farò fare senatore a vita”.

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