Un ennesimo atto di razzismo é stato fatto alla mia persona da parte di chi dove essere il garante dei diriti sanciti dalla legge

Un ennesimo atto di razzismo é stato fatto alla mia persona da parte di chi dove essere il garante dei diriti sanciti dalla legge.

Gia nel passato luglio, una giudice, non volendo credere alle forme di razzismo rifiutando di chiamare testimoni e valutare documenti comprovanti il quanto detto.Ha preferito rigettare l´istanza.

Oggi il 17 febbraio si é ripetuto lo stesso atto di razzismo dal Giudice i appello.

Dalle sue parole si capiva che non aveva preso in visione oppure letto la dichiarazione con le prove e i testimoni.

I fatti, oltre 5 anni addietro a causa della riduzione dei costi nella pubblica amministrazione si é imcominciato a ridurre i posti di lavoro. La crisi ha fatto il resto.

Si sono cambiati le leggi e si é cambiato anche il sistema.

Per fare posto ,i licenziamenti verso la direzione degli stranieri é stata la prima pratica adottata.Chi abita in altri posti della Germania, potrá confermarlo.

Qualcuno che proviene dalla ex DDR , si é accorto che anche io lavoravo al comune da oltre 12anni.

Non avendo nessuna prova di avere svolto male il mio lavoro, hanno pensato bene di tentare di liquidarmi con la scusa di scarso rendimento.Ma queste scuse erano conprovate?

Dovevano inventarsele.

5 anni fá sono incominciati i primi sintomi.Fortunatamente qualche buon collega , oggi in pensione, mi ha dato una tiratina di orecchi consigliandomi di segnarmi tutto quello che si diceva e si faceva nei miei confronti. Infatti lo ho fatto.

Ho avuto dei compiti affidati che dovevano essere gia per se stesso pagato con una tariffa superiore ha quella che io ricevevo.

Ma niente, non ci pensavano neanche.Anzi cercavano di eliminarmi con scuse in cui io ho reagito legalmente, e non con pochi costi di parcelle ed in alcuni casi gli stessi avvocati hanno solo pensato alla loro parcella.

La situazione si aggravava giorno per giorno fino al punto che sono dovuto ricorrere allo psichiatra.Dopo avere avuto un certificato medico che comprovava che i miei disturbi provenivano dallo stress, consigliato dall´avvocato ho sporto querela.

Purtroppo l´avvocato ha sbagliato codice, lo stress in Germania non é un reato perseguibile penalmente , ma civilmente.

La reazione dell´ufficio personale del comune di Colonia é stato prontissima, il licenziamento a tronco.

Dopo avere intentato la prima causa di riassunzione , il 3 luglio scorso veniva respinta la mia istanza di riassunzione senza avere ascoltato ne i testimoni ne valutato le prove.

Mentre la mia querela veniva archiviata in quanto si tratta di diritto civile e non penale.

Oggi al processo di revisione si é ripetuta la stessa cosa.I testimoni non sono stati ascolatti, le prove non valutate ed un attestato di lavoro che doveva essermi rilasciato gia da tempo.

viene predisposto il ritiro in quanto il contenuto del certificato é falso.

Beh ! La prova deve scomparire.

Ho ho scritto unpo a tutti informando gli alti Organi Governativi italiani che viene appositamente ignorato il diritto di avere un processo regolare.

Il dirittto che mi é dovuto in quanto appartenente ad un Paese della Comunitá Europea.

Per intanto lo stress aggiunto nell´attesa del giorno del processo, i problemi che sono sorti dalla mancanza di soldi , lunedi 8 febbraio ho avuto un attacco cardiaco

.Ho subito una operazione di quasi 4 ore alla Evangelische Krankenhasu di Köln Kalk.

Oggi il mio avvocato era del parere che non dovevo mostrare il certificato medico.

Avrebbe compromesso la mia riassunzione , dice lei.

Ovviamente questa disgrazia é successa alla mia persona e di conseguenza alla mia famiglia, hai miei piccoli di 5 anni non a qualche lingua biforcuta che adesso incomincia a sparare sentenza convinto che certe cose possono succedere solo a lui.

Beh ! , Dio vede e provvede.

Rosario Cambiano

Colonia

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